𝗣𝗿𝗲𝗺𝗶𝗼 𝗕𝗮𝗻𝗰𝗮𝗿𝗲𝗹𝗹𝗮 17 𝘓𝘶𝘨𝘭𝘪𝘰 2022, 𝘗𝘰𝘯𝘵𝘳𝘦𝘮𝘰𝘭𝘪, (𝘔𝘚)


Il 17 luglio nel suggestivo panorama della Lunigiana presso la città di Pontremoli , ricorrerà la 70ª edizione del Premio Bancarella 2022, uno tra i riconoscimenti più prestigiosi del mondo letterario.


Tra i vincitori di uno dei premi che onora non solo la tradizione editoriale italiana, ma mantiene e valorizza quella culturale del luogo,

il Premio Bancarella riconoscendosi come unico nel suo genere, vanta, solo per citarne alcuni, nomi famosi come:

  • Hemingway, primo classificato (nel 1953) con “Il vecchio e il mare;

  • Oriana Fallaci con “Niente è così sia” (1970);


  • Luciano De Crescenzo con “Storia della filosofia greca. I presocratici”(1983);

  • Umberto Eco con “Il pendolo di Foucalt”(1989);

  • Andrea Camilleri con “La Gita a Tindari” (2001).

E proprio in riferimento al famoso scrittore siciliano , nonché regista teatrale e televisivo, autore di circa 130 libri tradotti in oltre 40 lingue, alcuni dei quali hanno come protagonista il Commissario Montalbano, nella cornice storica Pontremolese del

"Premio Bancarella" il 17 luglio 2022 ore 11.00 in occasione del III anniversario della sua scomparsa, onorando la memoria di Andrea Camilleri,

Il Prof. Giuseppe Fabiano, docente di Metodologia Clinica presso la Facoltà di Psicologia “Guglielmo Marconi “ di Roma, interverrà per ricordare Camilleri attraverso la presentazione del suo libro:

Nel segno di Camilleri:Dalla narrazione psicologica alla psicopatologia”,

pubblicato da Franco Angeli editore (2017).



Nella sua opera il Prof. Fabiano inizialmente descrive alcuni concetti di psicologia e psicopatologia e successivamente utilizzando alcuni dei testi e dei personaggi racchiusi in alcuni dei libri di Camilleri, evidenzia il sorgere di stati d’animo, emozioni, sentimenti e genesi di comportamenti e psicopatologie. Tra i temi trattati dal Prof. Fabiano centrali sono: L’ approccio narrativo alle emozioni, alla sofferenza e alle relazioni (che l’autore esprime attraverso il concetto di “narrazione relazionale”), e l’importanza del significato di malattia come fattore d’ interferenza sulle prospettive esistenziali umane (sostenute per citare l’autore da “il Pensiero narrativo programmatorio”) non solo dei pazienti, ma anche dei familiari e degli operatori sociali e sanitari.


Giuseppe Fabiano

La malattia o gli eventi traumatici analizzati dal Prof. Fabiano sono riconosciuti dalle vittime come vissuti incomprensibili, ingiusti ed insensati che predispongono a cambi di prospettiva esistenziale, poiché privano l’individuo di una progettualità intesa in senso junghiano, che è percepita talmente tanto stravolgente da divellere i tasselli della propria mappa personale, al punto da scuoterne l’esistenza fino a far precipitare nell’abisso. Tuttavia c’è sempre la possibilità di risalire dal fondo e guarire, ed è grazie alla resilienza, quella forza arcaica, insita dentro di noi che scuotendoci dal torpore letargico dello stato patologico, ci ricorda che occorre resistere, e che a volte il reagire può ribaltare anche le situazioni più disperate, lasciandoci scoprire come la vita in fondo possa riservarci a volte le sorprese più inaspettate, come nel "Casellante" ( romanzo di Camilleri, 2008) dove il picciliddro, unico superstite di un atroce bombardamento, scoperto da Nino casualmente, permetterà alla povera moglie Minica, trasformata dal delirio in albero consunto, di ritornare finalmente a desiderare la vita.


Per ulteriori info e visione del programma si rimanda al link seguente

https://www.premiobancarella.it/site/

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