𝙇𝙖 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝙙𝙞 𝙪𝙣𝙖 𝙣𝙪𝙤𝙫𝙖 𝙫𝙞𝙩𝙖



C' era una volta nel regno dei papaveri un re e una regina che desideravano tanto avere un bebè. Il signore del tempo distratto da tutti i curiosi tentativi della coppia, si dimenticò di esaudire questo desiderio, tuttavia nel profondo del cuore, la coppia ancora con un filo di speranza continuava a immaginare una bimba con la pelle ambrata come la sabbia del deserto e gli occhi cangianti come i riflessi degli opali australiani che correndo felice tra i campi di papaveri

li chiamasse “mamma e papà”.

Un giorno passò dal loro regno un viandante, chiedeva un pasto caldo, ma la richiesta celata dall'aspetto sfatto, era quella di essere ascoltato. Il re e la regina erano dei sovrani molto amati dal loro popolo per il grande senso di umanità ,e davanti a questa richiesta di aiuto non esitarono un'istante ad accogliere lo straniero e incuriositi da quest'insolita figura ascoltarono la triste storia che il viandante portava con sé come un bagaglio prezioso, ma pesante. Mentre il re ascoltava con interesse, la regina si era talmente tanto accorata da questa narrazione che una lacrima le scese dal viso e continuò a scivolare arrivandole sul cuore. Il viandante era un mago che parlava al cuore della gente, commosso dalla generosità e dal senso di gratitudine della coppia, decise di scambiare la loro umanità con un dono...Un dono prezioso, un dono di vita.

Quando la coppia di fidanzati decide di divenire coppia coniugale, cambiano definitivamente le geometrie, i figli di famiglia diventano marito e moglie, a volte legati “finché morte non vi separi”, a volte per il tempo di un viaggio breve. Due paradigmi familiari, due storie diverse, due latitudini opposte stanno per diventare una. Per amore o per necessità si instaurano dolci abitudini, si impara a rinegoziare situazioni spinose, e costruire dei confini che permetteranno di far passare l'affettività e la comunicazione ma al tempo stesso dovranno arginare l'eccessiva intrusività delle famiglie d'origine. Infatti è giusto il senso di "Appartenenza alla famiglia di origine" che da questo momento in poi dovrà essere ricostituito. Nuovi confini saranno segnati per consentire a questa nuova identità di coppia di costituirsi in una individualità. In questa notte stellata oltre le parole c'è molto di più, c'è il desiderio di un progetto comune, è tempo di dar vita al loro sogno:

Il sole fa l amore con la luna e nasce una stella.


L'impatto dell'evento nascita sulla coppia.

La diade marito-moglie sin dall'inizio di questa avventura a colori accesi vivrà momenti di eros e attrazione che si fonderanno con momenti di tenerezza e di sbalzi ormonali alternati a stati di emotività incontrollata. Tranquilli è solo l'effetto della gravidanza: Voglie incontenibili nel cuore della notte e pianti di commozione davanti ad un cartone, tutta colpa degli ormoni, queste sostanze misteriose prodotte dal nostro corpo che ci fanno viaggiare ad una velocità di 180 km/h su montagne russe emotive. A seconda del sesso del bambino la madre sarà fisicamente diversa, ma questo non saranno solo le ecografie a dirlo, quanto tutte le persone che circonderanno la neo mamma, che già confusa e frastornata di suo, sarà bombardata da consigli amorevoli di chiunque sia passato, ma anche no, dal vissuto di una gravidanza.

La maniera migliore per affrontare questi momenti?

Accogliere con un bel sorriso tutti i suggerimenti, ringraziare di cuore, ma affidarsi ad una buona ostetrica, e coinvolgere il papà a partecipare entrambi ad un corso di preparazione al parto.

Esistono figure professionali che sono formate apposta

per poter dare informazioni importanti e comunicarle nella giusta misura, soprattutto in questa fase in cui l'emotività e la sensibilità di una mamma in formazione è alle stelle. Ormai è risaputo che già nella fase intrauterina è particolarmente importante fare attenzione a tutti gli stimoli interni ed esterni diretti al piccolo, poiché anche se non sembra, quell'esserino è già capace di interagire con l'ambiente: sente il battito del cuore della sua mamma, ne riconosce la voce, risponde con piccoli movimenti e calcetti, riesce perfino a percepire la luce all'esterno! L'esperienza che il bambino fa nell'ambiente intrauterino ed extrauterino consentirà al piccolo di acquisire dei modelli di comportamento che egli imiterà dalla mamma, o dai caregiver. Questi modelli chiamati tecnicamente MOI, modelli operativi interni influenzeranno il suo temperamento e il modo di affrontare la vita, le relazioni e gli affetti. Una gravidanza se vissuta in tranquillità, assecondando le necessità di riposo, e adottando uno stile di vita sano che possa apportare benessere fisico e mentale alla mamma permette di costituire un nido avvolgente, sicuro e adatto alla crescita di questo cucciolo d'uomo. Giorno dopo giorno il bambino si differenzia sempre più a livello cellulare, passano le settimane e la coppia talvolta diventa un unico organismo, tant'è che a volte sono i neopapà ad avvertire le lombalgie, l'insonnia e la pancia che si arrotonda. Tutto questo non è suggestione, ma fa capo ad un fenomeno reale che prende il nome di Sindrome di Couvade, detta anche gravidanza simpatica, e sembra che colpisca una percentuale di neopapà empatici tra il 10 e il 65%.Negli ultimi giorni della gravidanza nella madre incomincerà ad emergere la sindrome del nido, e quindi presa dall'istinto biologico di preparare il nido per il suo pulcino comincerà a prepararsi all'evento. Intanto la coppia apprende la pazienza, la tolleranza, la tenerezza, e il dolore quello fisico, quello vero, quello che solo una madre può toccare con mano, un intensità di 5,7 Vas, pari al dolore di 20 ossa rotte contemporaneamente. Non sarà un passeggiata di salute, ma il primo vagito ti fa dimenticare tutto in un istante, l'emozione provata è talmente tanta e tale che davanti a quel ranocchietto tutto acciaccato, anche l'opera più perfetta non ti emozionerà a tal punto come questa, al quale hai appena donato la luce.

La coppia coniugale in questa prime settimane sarà sospesa in un tempo senza fine: il padre si sveglierà nel cuore della notte e rimarrà incantato alla vista di questo tesoro prezioso che è la sua nuova famiglia ,di cui lui ne è il custode. La sua donna adesso è mamma e avvolge teneramente il loro bambino in un abbraccio che sa di latte, che sa di buono, che sa di amore. La loro vita da adesso cambierà per sempre, qualsiasi cosa accadrà loro resteranno per sempre genitori. Questo ruolo acquisito a differenza di altri che si acquisiranno e si lasceranno andare, questo non sarà mai più perso. Il ruolo del padre sarà di vitale importanza sebbene nei primi mesi, il bambino vivrà una dimensione simbiotica ed esclusiva con la mamma. Il suo compito per questi primi mesi sarà quello di occuparsi della gestione impegnativa della quotidianità, che dovrà restare esterna alla diade madre-bambino, consentendo così la creazione di uno spazio protetto, costruito a misura per il suo cerchio d'amore. In questo periodo sensibile in cui il sé della mamma e quello del bambino sono in simbiosi emerge la necessità di conoscersi e di adattarsi a questa nuova dimensione. permettere che questo accada concedendo spazio al nuovo arrivato e rinunciando temporaneamente alle proprie esigenze è il dono più prezioso che un papà potrà fare ad entrambi. Sebbene il papà da questo legame diadico risulterà escluso almeno per le prime settimane, osservando a distanza la neo-coppia comincerà a conoscere il proprio bambino e ad abituarsi

sia a questa nuova presenza , ma anche a questo nuovo ruolo che molto presto lo troverà coinvolto in maniera attiva nella protezione e nello sviluppo fisico e affettivo del bambino. A proposito di protezione è tempo di nascita anche per un'altra figura estremamente importante e di supporto: La coppia dei nonni.


Il ruolo fondamentale delle famiglie d'origine.

Raggianti, emozionati, increduli, delusi, sorpresi, la reazione dei nonni è sempre variabile; di solito le nonne reagiscono cominciando a sferruzzare scarpine di ogni sfumatura e fibra, mentre i nonni giocano a fare la caccia al tesoro dei vecchi giochi immacolati dei figli bambini che, come cimeli preziosi vengono lucidati per nuove manine e occhietti curiosi. I nonni dotati dalle più alte e preziose intenzioni di supporto alla coppia costituiscono una rete preziosissima di aiuto alla coppia genitoriale. Nel post partum dovrebbero mostrare disponibilità a preparare dei pasti, sbrigare qualche commissione, permettere alla neo-mamma di dormire e recuperare, soprattutto se allatta a richiesta. In definitiva dovrebbero costituire una barriera almeno per le prime settimane tra l 'ambiente esterno e la coppia mamma-bambino. Ma la loro presenza soprattutto in questa fase di transizione dovrà essere discreta perché soprattutto adesso all'interno della triade sarà tutto da costruire, ci saranno poppate da soddisfare, bagnetti da preparare, nuovi spazi da riempire e regole da scrivere.” Nella famiglia non esiste la democrazia” , così afferma Salvador Minuchin, teorico e studioso dei sistemi familiari di tutto il mondo. Laddove ci sono genitori, le regole sono necessarie, poiché servono a proteggere, a dare un senso di stabilità, di ordine, e rappresentano il codice di appartenenza del nuovo sottosistema familiare appena formato. A volte è difficile per i nonni accettare che i figli siano diventati genitori e allo stesso tempo è facile, che queste regole nuove possano sembrare bizzarre o incoerenti ai loro occhi; i figli per i genitori saranno sempre un po' incapaci e sovente potrà accadere qualche interferenza inopportuna che potrebbe creare attrito, all'interno del sistema.



La soluzione è sempre la flessibilità, per i nonni sarà saggio fare qualche passo indietro e permettere ai figli, da poco divenuti genitori, di sperimentare l'efficacia o meno delle loro regole e l'adattamento ai nuovi ritmi. Il punto di riferimento principale del bambino sono i suoi genitori e le regole che la coppia ha stabilito per la propria famiglia. E' giusto e necessario il rispetto delle generazioni passate perché rappresentano la nostre radici, ma è vitale permettere alla nuova famiglia di camminare con i propri piedi seguendo anche percorsi alternativi e più adatti al loro viaggio, con questo non significa rinnegare l'appartenenza della famiglia, ma anzi acquisendo la propria autonomia si avrà modo di potersi sentire parte della famiglia perché uniti da valori familiari di rispetto e armonia.

All'interno del sistema famiglia un'altra nascita è pronta per venire alla luce: Gli zii. Reali o acquisiti rappresenteranno delle figure fondamentali nella crescita del nipote. Saranno i fan più attivi e i radar della famiglia, sempre pronti ad assecondare anche le voglie più matte, e a sostenere la fatica dei neo-genitori. Più tecnologici rispetto ai nonni, saranno più vicini ai nipoti e spesso saranno i migliori compagni di gioco. La figura degli zii va considerata come una figura ponte tra i genitori e il figli: apportano affettività, viziano un po', intervengono mediando i piccoli conflitti e possono addirittura sostituire i genitori per breve tempo. Gli zii così come i nonni consentono di creare una rete di supporto e rappresentano una risorsa importantissima per la neo-coppia, che dovrebbe realizzarsi alleggerendo il gravoso compito della maternità, soprattutto dei primi tempi. Ma per fare in modo che questo accada nel migliore dei modi, è necessario stabilire delle regole di sana e buona convivenza:

-Non creare confusione di ruoli, ne tra gli zii , ne tra i nonni: E' importante che il bambino sappia orientarsi e abbia chiaro chi siano i suoi genitori.

-Regolare una giusta distanza con le famiglie d'origine: è facile farsi prendere la mano soprattutto inizialmente e risultare troppo presenti, anche quando non espressamente richiesto

-Fare in modo soprattutto i primi tempi di avere rispetto dei propri spazi e del proprio tempo, programmando le visite.

-Saper dire anche di no, nel momento in cui siamo stanchi o vogliamo stare in pigiama: il nostro bisogno di intimità va rispettato.

Da una leggenda Talmud:

"Al momento di venire al mondo, il neonato possiede tutte le conoscenze che ha acquisito nelle vite precedenti. In quel momento gli appare un angelo che gli intima di non rivelarle a nessuno. L’angelo posa il dito sul labbro del bambino e il neonato dimentica tutto per entrare nella vita. Del gesto dell’angelo resterà una sola traccia: la piccola fossa tra il labbro superiore e il naso…Ed è in quel momento che il neonato emette il suo primo grido…e da ora in avanti la vita continua".




Per approfondimenti:

  • https://www.nostrofiglio.it/bambino/psicologia/il-ruolo-di-zii-e-zie-nelleducazione-dei-nipoti

  • https://www.luckyred.it/movie/il-primo-respiro/


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