Amore a 4 zampe


Amate gli animali: Dio ha donato loro i rudimenti del pensiero e una gioia imperturbata. Non siate voi a turbarla, non li maltrattate, non privateli della loro gioia, non contrastate il pensiero divino.

Uomo, non ti vantare di superiorità nei confronti degli animali: essi sono senza peccato,

mentre tu, con tutta la tua grandezza, insozzi la terra con la tua comparsa su di essa

e lasci la tua orma putrida dietro di te; purtroppo questo è vero per quasi tutti noi.” FËDOR MICHAJLOVIČ DOSTOEVSKIJ


Così Dostoevskij filosofo e poeta russo vissuto nella seconda metà dell‘ 800 esprime il sentimento e l’amore incondizionato verso l’animale, come riflesso della scintilla divina. Ma il rapporto tra uomo e animale è segnato atavicamente nel tempo. Gli antichi Egizi già riponevano l’emblema della divinità in forme animali antropomorfe, dove la sacralità del dio incarnava l’animale e le sue qualità. Così nella rosa delle divinità più importanti raffigurate sui papiri preservati perfettamente dall’usura del tempo, ecco che ritroviamo:

  • Horus (Dio della luce, del cielo e della bontà) raffigurato come un falco;

  • Bastet (Dea del focolaio, protettrice della maternità) identificata in un gatto;

  • Anubi (Dio dell’aldilà) ritratto del cane-sciacallo;

  • Thot (Dio della scrittura e della conoscenza) tratteggiato come un ibis

e molti altri animali ancora completano la visione politeista egizia. La sacralità dedicata all’ animale successivamente perse la sua importanza con Aristotele, che invece considerò l’uomo come essere superiore tra tutto il regno dei mammiferi. E fu da allora che gli animali furono considerati privi di anima, quindi usati per scopi alimentari o sacrificali, come animali da soma per il trasporto di carichi, o da intrattenimento (come il combattimento tra i galli), o ancora ingredienti di preziosi cosmetici, profumi o filtri magici. Fortunatamente le sorti dell’animale domestico dall’antica Roma all’estremo oriente assunsero anche altri ruoli; divennero elementi emblematici di fedeltà, devozione e accudimento nei confronti dei più vulnerabili come i pueri (fanciulli) o le mater familias (le donne) .Testimonianza di estrema fedeltà e amicizia incondizionata ad esempio ci viene riportate anche da Omero, poeta greco vissuto nel 7 secolo A.C.. Nella sua Odissea, capolavoro epico, in cui vengono narrate le gesta eroiche di Ulisse, un episodio commovente è il riconoscimento dell’ eroe, rientrato ad Itaca dopo 20 anni dalla sua partenza , dal suo amatissimo segugio Argo, in fin di vita . E dopo millenni, ancora oggi il rapporto tra l’uomo e l’animale, rivalutato da Darwin , vive consolidandosi sempre più, caratterizzandosi come la compagnia più affettuosa, divertente, stravagante, incondizionata , ma anche funzionale nell’ambito sociale.


Animali e scienza a confronto: Come si spiega scientificamente il legame con i nostri amici a 4 zampe?


La curiosità in ambito accademico riguardo le dinamiche interagenti tra uomo e animale è oggi più che mai rivolta alla ricerca in ambito neurobiologico. Uno studio scientifico condotto dai ricercatori nipponici dell’Università di Azabu, conferma come il prolungato contatto visivo tra padrone e cane aumenti il livello di ossitocina nel cervello di entrambi. Esattamente quello che accade tra la mamma ed il suo bambino, soprattutto durante l’allattamento, quella condizione che Bion , amava definire come reverie materna. Questo studio svela l'ingrediente segreto che rende questa sinergia affettiva, così speciale ed unica, come il legame tra l’uomo e l’animale: OSSITOCINA è il suo nome. Questo ormone peptidico secreto dalla neuroipofisi, è stato registrato in misura maggiore nelle persone che si relazionano frequentemente con animali domestici. L’ossitocina è coinvolta principalmente nel mantenimento del legame di coppia, nella sessualità e nell’attaccamento, per questo è anche conosciuto come Ormone dell’ Amore.

OSSITOCINA=ORMONE DELL'AMORE

Non a caso questa sostanza viene secreta sia durante il rapporto sessuale, che in misura maggiore durante l’orgasmo. Nella donna, la sua produzione incrementa in maniera esponenziale durante il parto e l’ allattamento. La presenza di questa sostanza nel nostro corpo ha una funzione generalizzata di benessere, infatti influisce in entrambi i sessi:




  1. Regolando la pressione sanguigna;

  2. Migliorando la memoria e l’apprendimento;

  3. Predisponendo al rilassamento;

  4. Contrastando l’ansia;

  5. Favorendo la condivisione della socialità.

  6. Supportando l’attività sessuale in alcune sue fasi: eccitazione, erezione, orgasmo.

Uno studio recente condotto in Italia (Di Nuovo, S., 2016) ha voluto indagare su come, somministrando delle dosi di ossitocina sintetica a dei volontari, avvenga una variazione ormonale a cascata. Dalla ricerca è emerso che il neuro-ormone agisca mediando le emozioni ed i comportamenti sociali e relazionali, attraverso la riduzione dell’ansia da separazione, l’instaurarsi della fiducia e la fedeltà tra i partner.

Si è inoltre constatato che l’utilizzo dell’ossitocina sia di valido aiuto per contrastare efficacemente:

· i disturbi da comportamento alimentare;

· la dipendenza da sostanze

· l’ autismo.


Cosa implica la convivenza con un animale domestico?

Chi decide di far posto nella propria abitazione ad un animale domestico, che si tratti di un cane, un gatto, un porcellino d’india, o anche pesce rosso, si presume che alla base del desiderio ci sia non solo il capriccio di “possedere” un animale, ma la consapevolezza reale di accogliere un essere vivente, richiedente cura, attenzione e dedizione.

Il rapporto uomo-animale rappresenta talvolta uno scambio impari, considerando l’importanza e la profondità in termini di scambio affettivo, educativo ed ultimamente anche dal punto di vista terapeutico e riabilitativo. A volte proprio perché alcune realtà appaiono distanti non vengono considerate , o non viene dato il giusto peso. Basti pensare ad esempio al supporto fondamentale dei cani guida, angeli a 4 zampe per i non i vedenti che agiscono prestando i loro occhi ; così come per i cani da ricerca, che grazie al loro olfatto marcato riescono ad intervenire con successo anche all’interno dei contesti critici come guerre, catastrofi naturali, ritrovamenti di persone scomparse sotto le macerie. La loro presenza e la loro empatia diventa l’elemento che fa la differenza, nel affrontare lo stress soprattutto per tutti coloro che vengono coinvolti direttamente o indirettamente in contesti emergenziali, come vittime primarie, vittime secondarie e soccorritori come sanitari ,vigili del fuoco, carabinieri, polizia etc.


Il Benessere reciproco tra uomo e animale: Pet Therapy


Dal punto di vista terapeutico, educativo e riabilitativo, la Pet Therapy rappresenta oggi una forma alternativa di cura, sostegno e riabilitazione, effettuata grazie alla presenza dell’ animale al fine del ritrovamento del benessere umano. Giuridicamente ed eticamente vige un Accordo del 6-2-2003 tra il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, in materia di benessere di animali da compagnia e Pet Therapy. Come si evince all’ articolo 9 l’obiettivo è quello di “agevolare una più ampia diffusione dei nuovi orientamenti clinico-terapeutici con i cani per disabili e con le tecniche della pet-therapy… predisponendo al “ mantenimento del contatto delle persone, anziani e bambini in particolare, siano esse residenti presso strutture residenziali, quali case di riposo e strutture protette o ricoverate presso Istituti di cura, con animali da compagnia di loro proprietà o con animali comunque utilizzabili per la pet-therapy”. Sebbene le attività proposte in Pet Therapy si rivolgano principalmente alla riabilitazione psico-fisica e neuromotoria, non è escluso che questa iniziativa possa essere utilizzata anche in soggetti in buona salute. Dal punto di vista applicativo per poter accedere al percorso terapeutico occorre procedere attraverso l’ autorizzazione sanitaria escludente le eventuali controindicazioni; invece nel caso di un utilizzo differente è sufficiente una liberatoria da parte del destinatario. I progetti di Pet Therapy si svolgono all’interno di un equipe multidisciplinare che a secondo l’intervento vede coinvolte:

1. figure sanitarie dedite a progetti di TERAPIA ASSISTITA CON GLI ANIMALI;

2. figure tecniche somministranti ATTIVITA' ASSISTITE CON ANIMALI

3. figure pedagogiche proponenti ATTIVITA’ EDUCATIVE ASSISTITE CON ANIMALI.


Nel caso della terapia assistita l’uso dell’animale è volto ai fini riabilitativi delle patologie psicofisiche e motorie; Nelle attività educative lo scopo è quello di riconoscere, far emergere e sviluppare le abilità sociali e relazionali dei soggetti in difficoltà. Nelle attività assistite con gli animali l’obiettivo è "La promozione di una migliore percezione della vita attraverso attività di gioco e relazione con l’animale stesso". Dal 2015 le linee guida nazionali hanno modificato la terminologia Pet Therapy in IAA –Interventi Assistiti con Animali-


Sai quali sono gli animali adatti alla Pet Therapy?

Tra gli animali che maggiormente si prestano all’attività terapeutica troviamo più comunemente :

  • il Cane, famoso per la sua fedeltà all’uomo, indirizzato in contesti di sopravvivenza

  • il Cavallo, usato in disagi psichici e motori, soprattutto causa di traumi;

  • l’ Asino, per la sua dimensione, docilità e sensibilità è molto apprezzato nella cura dei disturbi autistici;

  • il Gatto, può essere di supporto soprattutto in problematiche legate alla difficoltà nel rispettare le regole

  • il Coniglio, proprio grazie alla sua dimensione, "a portata di mano", si rivela utile soprattutto per i bambini;

  • la Tartaruga, è prevista all’interno di protocolli di sostegno su malati oncologici e autistici;

  • il Delfino, grazie alla sua spiccata intelligenza è particolarmente adatto al sostegno dell’autismo, depressione e stress;

  • I Pesci, grazie alla loro cinetica acquatica agiscono efficacemente nelle problematiche cardiovascolari legate allo stress .


Animali: Etica & Tutela

Fortunatamente la coscienza etica sul rispetto dell’ animale si sta risvegliando ogni giorno di più, tante proposte da parte di associazioni a tutela dell’animale, altrettante attivazioni e semi di moralità cosparsi da tutte le agenzie di socializzazione cominciano a germogliare, altri a dare i suoi frutti. La legge-delega di "Riordino nel settore dello spettacolo"che vieta l’utilizzo degli animali per le attività circensi, sta per essere approvata; molte aziende ittiche oggi propongono una pesca sostenibile e mirata a non ledere altre specie; numerosi allevamenti avicoli e bovini applicano regolamenti e condotte più rispettose verso gli animali, garantendo loro spazio vitale adeguato e non forzando la loro alimentazione con ormoni; le aziende di cosmesi sono sempre più coscienziose nell’escludere, dalla loro politica interna, i test sugli animali; molti brand di moda hanno sostituito ormai le pellicce vere con quelle ecologiche. Qualcosa si muove e spetta in primo luogo alla famiglia educare la nuova generazione al rispetto dell’altro, promuovere un comportamento cosciente, rispettoso ed empatico sia dell’ambiente che di qualsiasi altro essere vivente. Per concludere e sottolineare quanto sia speciale, incondizionato e profondo il legame tra uomo e animale suggerisco la visione di un film documentario 500 Miles . Il racconto emozionante di un viaggio di coraggio lungo 500 miglia, nella natura impervia del Montana, dove veterani sopravvissuti alle barbarie della guerra, (affetti dal Disturbo da Stress Post Traumatico (DPTS)) riescono giorno dopo giorno ad affrontare le loro paure e i loro vissuti traumatici, grazie all’interazione quotidiana con un gruppo di mustang selvatici che li accompagnerà verso la liberazione catartica del loro passato.




Per informazioni e contatti utili per Pet Therapy Regione Lazio: