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...Attraverso il viaggio(2/2) Nona ed ultima parte


L'interpretazione dei personaggi de "Il meraviglioso mago di Oz" +Solaris+ Travel+ Transition


Ed eccoci giunti al termine del nostro viaggio nella terra degli "Opali di fuoco".

La scorsa settimana dopo aver attraversato con Dorothy ed i suoi compagni di viaggio il meraviglioso mondo di Oz, abbiamo esplorato le tre essenze dedicate alla trasformazione dell'Io, oggi in quest'ultimo incontro riprendendo i personaggi narrati da Baum, procederò con il loro approfondimento in chiave psicologica e a concludere le ultime tre miscele floriterapiche Australiane che grazie alla loro potenza vibrazionale, sapranno condurvi con determinazione, flessibilità e apertura del cuore e della mente, attraverso gli eventi "critici" della vita.


Dorothy è la protagonista , Archetipo dell’Io Resiliente. La bambina ha già vissuto il più grande trauma della sua vita: la morte dei suoi genitori. La mancanza di entrambi le figure di riferimento avvenuta così precocemente porta la piccola ad accontentarsi delle briciole di affettività da parte degli zii. Ma il suo io bambino riconosce il trauma e desidera metabolizzarlo. L’elemento traumatico nella percezione comune è realizzato attraverso un vissuto doloroso di incomprensione, ingiustizia, insensatezza che viene identificato dalla bambina come il ciclone che divelle le fondamenta della sua casa (il suo Io). Tuttavia l’istinto di sopravvivenza, presente in ognuno di noi, prevale anche nella bambina la quale genera uno strumento potente capace di guarirla: la dimensione onirica di un mondo meraviglioso, popolato da buffi soggetti e terrificanti creature nel quale ella si rifugerà. Il magico mondo di Oz diverrà la dimensione protetta entro la quale Dorothy potrà concedersi il tempo per smantellare l’evento traumatico e comprenderlo. Ma il fuoco della determinazione che alimenterà la ricerca di queste qualità perdute (direi in maniera più opportuna, "rimosse ") è la presenza sempre costante di una fonte alternativa di affetto e giocosità, identificata con Toto. La maturazione e l’elaborazione del lutto costituirà l’elemento centrale del viaggio, perché contemporaneamente, la bambina dovrà ritrovare nel suo Io smantellato dal trauma:

  1. L’ equilibrio psichico necessario a dare un senso all’ evento traumatico (identificato con lo Spaventapasseri);

  2. La comprensione delle sue emozioni per riuscire a comunicare i suoi sentimenti incompresi (riconosciuti nel personaggio del Boscaiolo di latta);

  3. Il ritrovamento del suo coraggio, la forza più intima che la sosterrà nella prova più difficile della sua vita (rappresentato dal Leone ).

Dorothy impersonando l’Archetipo dell’Io resiliente, nonostante la morte dei genitori e l’indifferenza affettiva da parte degli zii le risulti intollerabile, ella continuerà a sopravvivere. La piccola affronterà giorni in cui si sentirà travolta da emozioni negative: abbandonata, sperduta, confusa, terrorizzata (come durante l'incontro con la strega cattiva dell'Ovest), altri in cui si sentirà protetta, amata e consolata (ricordiamo l’incontro onirico con la strega buona del Nord). Il viaggio introspettivo, identificato nel magico mondo di Oz, che la bimba intraprenderà con forza e determinazione sarà denso di prove estenuanti ma necessarie a condurla verso la guarigione. Infatti solo quando tutto sarà stato compreso, accettato ed infine riposto nel suo cuoricino gentile, ed il suo Io frammentato sarà ricostituito, ecco che la bambina finalmente sarà pronta per ritornare a “casa”. Dorothy alla fine della sua avventura onirica desiderando con tutta se stessa di "ritornare a casa" ritroverà il suo "Io" adultizzato, guarito, e più resiliente, e al tempo stesso tenero comprensivo e accogliente con le sue nuove figure di riferimento che rappresenteranno per la bimba la sua nuova "Base Sicura".


Lo Spaventapasseri rappresenta l’Archetipo della Conoscenza.

Il personaggio era stato costruito così bene dal suo fattore che le cornacchie credendolo un uomo vero, decidono in un primo momento di allontanarsi dal campo, ma successivamente una vecchia cornacchia scoprendo la verità, convince le altre cornacchie del vero e avvicinandosi allo spaventapasseri, dice lui che l’unica cosa che gli manca per renderlo un vero uomo sarebbe il cervello. Da quella rivelazione il povero e sconsolato spaventapasseri comincerà con frustrazione e desiderio a sentirsi privo di qualcosa. La cornacchia rappresenta l’elemento super-partes che risveglia il nostro personaggio dal suo torpore e lo conduce verso il riconoscimento delle sue capacità, la sperimentazione delle sue competenze, la completa trasformazione in uno Spaventapasseri pensante (ovvero la guarigione dallo stato dissociativo in Dorothy, causato dalla morte dei genitori).