C'è ansia e...ANSIA

"Ecco, sto per morire. Un improvviso dolore al petto, il mio cuore batte forte...troppo forte! E questo strano formicolio agli arti??!

Sono sicura, mi sta colpendo un infarto."





E' solo un esempio ma utile per iniziare a capire come funzionano il panico e l'ansia e come mai la persona che li prova continua a mantenere la credenza di essere esposto d una grave minaccia, nonostante le esperienze dicano il contrario.


L'ansia è centrale nel panico: è l'emozione che gli esseri umani sperimentano quando credono di essere di fronte ad una minaccia, più o meno imminente e più o meno grave.

L'ansia patologica si differenzia da quella normale perché nonostante la persona abbia a disposizione fatti ed elementi per modificare la sua risposta di ansia, non lo fa. Quindi, nonostante gli elementi forniscano informazioni sull'impossibilità che la minaccia si verifichi, non li utilizzano...non si rassicurano.

Cognitivamente, si innesca quel meccanismo definito ATTENZIONE SELETTIVA, quindi si concentrerà su tutti quegli stimoli possibili elementi di minaccia.

A livello COMPORTAMENTALE, la persona cercherà sicurezza e soprattutto EVITERA' particolari situazioni. L'evitamento della situazione che mette ansia o paura è un importante fattore di mantenimento: non fa altro che alimentare le credenze del soggetto sulla situazione ansiogena. Infatti spesso le persone non cambiano idea sulla minaccia perché non si espongono più a certe situazioni, le evitano, e in questo modo non potranno mai rassicurarsi del contrario di quanto temono.

A livello EMOZIONALE cosa succede? I pensieri saranno in linea con le emozioni attivate. Se provo ansia quindi, in mente avrò esempi e situazioni legate ad una minaccia.

Questo ragionamento emotivo porterà la persona a dirsi "se sono in ansia, allora ci deve essere un pericolo".


Ma qual è la differenza tra Ansia e panico?

L'ansia è uno stato emotivo anticipatorio di un pericolo futuro, nella nostra mente o dall'esterno. Anticipa quindi il panico successivo. La persona prova apprensione e preoccupazione.

Nel panico la persona prova estrema paura che porta ad una fuga o lotta. Quindi non sente più la minaccia come imminente, ma PRESENTE in quel preciso momento.

Se la persona prova un forte stato di ansia, tutto il suo corpo reagisce a livello fisiologico: tremore, sudorazione, aumento del battito cardiaco, fiato corto e sensazione di mancanza di aria.. tutte queste sensazioni vengono interpretate dalla persona come segno di grave malessere che può addirittura portare alla morte (molti riferiscono di stare sul punto di avere un vero e proprio infarto). Questa interpretazione porta il soggetto a sperimentare livelli sempre più alti di ansia che sfociano nel panico vero e proprio, il quale porta spesso al ricovero in Pronto Soccorso e diventa causa di grande disagio e sofferenza per la persona.



Oggi si stima che oltre il 14% della popolazione generale vada incontro ad un attacco di panico almeno una volta nella vita. La preoccupazione per ciò che accade può portare ad un vero e proprio disturbo di panico, particolarmente invalidante per la persona.

Per questo motivo è estremamente importante conoscere le caratteristiche e le funzioni dell'Ansia. Sapere che è un'emozione con un significato e una funzione precisi per l'uomo e che ha determinate caratteristiche fisiologiche e psicologiche può aiutare a ridimensionare lo stato di tensione che ci preoccupa.


Avere consapevolezza delle proprie emozioni, capire cosa succede al nostro corpo quando le proviamo è fondamentale per la propria salute mentale e fisica. Quando proviamo sensazioni sgradevoli, anche dolorose (sentiamo che il cuore batte a mille, che ci manca l'aria e che ci tremano le gambe, che ci fa male lo stomaco) dobbiamo pensare che il nostro corpo è nostro amico. Ci sta solo avvertendo che sentiamo qualcosa che non va. L'aria continuerà a passare attraverso i nostri polmoni, il sangue continuerà a fluire e il cuore rallenterà.


Cosa ci può aiutare dunque a ridimensionare l'Ansia?

a) Avere Consapevolezza delle proprie emozioni, imparare a riconoscerle e sapere a cosa servono

b) Ascoltare il proprio corpo, assecondarlo non combatterlo

c) Chiedere aiuto se ci sentiamo sopraffatti.


Corpo e mente sono strettamente connessi: avere conoscenza e consapevolezza di come funzionano, soprattutto in situazioni stressanti è un vero e proprio salvavita!



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