Che cos'è l'amore? Perché alcune relazioni funzionano e altre no?

Aggiornamento: 1 nov 2021



"Che cos'è l'amor?" cantava Vinicio Capossela; "è un sasso nella scarpa"....


In effetti lo è per molti: filosofi, psicologi, sociologi, antropologi, persino fisici e chimici che da sempre si interrogano su questo tema senza mai giungere a qualcosa di definitivo! resta sempre un alone di mistero!

Non esiste una definizione univoca. Ogni disciplina approfondisce e descrive solo uno o pochi aspetti di questo grande meraviglioso mistero che è l'amore!


Oggi è un argomento di ricerca popolare tuttavia è ancora difficile portarlo in laboratorio, forse non sarà mai possibile ma nel corso degli anni sono state create addirittura scale per misurare l'amore delle persone. In questo gli psicologi e ricercatori sociali sono veri professionisti!

Zick Rubin (1973) ha evidenziato la differenza tra apprezzamento e amore; facciamo un esempio per comprenderla meglio:

Alessia pensa che Gianni sia "straordinariamente equilibrato", "una delle persone più piacevoli che conosca"; quando invece Alessia pensa a Marco "trova facile ignorare i suoi difetti", "sarebbe infelice senza di lui", "si sente possessiva nei suoi riguardi". Tra i due chi apprezza e chi ama? Già avete la risposta sicuro! L'apprezzamento è sostanzialmente il desiderio di interagire con una persona; l'amore aggiunge a questo la componente della fiducia e l'innamoramento implica desiderio sessuale ed eccitazione.

Già... proprio così: farfalle nello stomaco, sensazione di camminare sul soffice, ottimismo, euforia, sensazione di poter fare tutto, anche l'impossibile...... NON è amore ma innamoramento e ahimé.... finisce presto. Molti pensano che finite queste sensazioni finisca anche l'amore...... molti vivono di sensazioni intense e quando queste passano per lasciare il posti a qualcosa di diverso volgono lo sguardo altrove. Allora dov'è l'amore? Perché è così importante?

Attuali ricerche ci dicono che i giovani di oggi stanno tornando ai vecchi valori, quelli dei nostri nonni.... ricercano la stabilità, la tranquillità, un terreno sicuro per costruire una vita stabile, senza scossoni.... molto probabilmente perché viviamo tempi di incertezza, di cambiamenti..... lavoro fisso? SCORDIAMOCELO ORMAI! lavoro subito dopo la laurea? Difficile anche questo! Ferie di 15/20 giorni? Pochi possono ancora permetterselo.... Dove c'è caos si ricercano punti di stabilità, porti sicuri verso cui remare. a qualunque costo.


Quanti tipi di amore esistono?


In psicologia sociale c'è ragionevole accordo sull'esistenza di almeno due forme fondamentali:


- l'Amore Appassionato, uno stato emotivo molto intenso; un vero e proprio insieme di emozioni e sentimenti contrastanti (euforia e dolore, tristezza e gioia, ansia e sollievo, altruismo e gelosia, sessualità);


- l'Amore Amicale è meno intenso, è più una forma di attaccamento profondo. Da molti non viene considerato nemmeno amore, perché con alcune persone possiamo essere felici di passare il tempo, ci sentiamo davvero a nostro agio ma non ne siamo innamorate. Eppure dura più a lungo, a volte tutta la vita.


C'è da dire che sicuramente amore e amicizia condividono un nucleo di base: il conoscerci. Entrambi sono innescati dagli stessi fattori: prossimità, somiglianza, apprezzamento reciproco, caratteristiche personali desiderabili. Forse il nostro innamorato è solo un amico speciale?



Al di là della definizione di amore, possiamo chiederci:

"Perché ad un certo punto finisce?", "Perché certe relazioni funzionano e altre no?"

Proviamo a spiegarlo dal punto di vista della Psicologia Sociale, lasciando ovviamente spazio a dubbi e riflessioni.

Una cosa è sicura. tutti noi portiamo in una relazione amorosa diversi ideali, aspettative, desideri che possono determinare il modo in cui si svilupperà la relazione stessa. Ci si può "disamorare" velocemente se il partner non è chi o cosa si pensava che fosse: l'amore iniziale NON è per il partner ma per l'immagine ideale che ci formiamo di lui/lei. Spesso ci basiamo sulle illusioni; una di questa è "siamo fatti l'una per l'altro"... per mantenere la relazione teniamo alta questa credenza minimizzando i difetti del partner e razionalizzando le cose che non ci quadrano molto (soprattutto nella fase iniziale) e questo perché abbiamo bisogno di essere nella relazione giusta con la persona giusta! Che ne pensate? vi è mai capitato di rendervi conto che l'amore della vostra vita in realtà non lo era affatto?







Come mantenere una relazione?


M. Clark e N. Grote hanno usato la Teoria dell'Equità (costi/benefici) per individuare i fattori che aiutano od ostacolano una relazione:


- I benefici aiutano. Possono essere intenzionali (es: "Mio marito mi ha fatto i complimenti per il nuovo taglio di capelli") o non intenzionali (es. "Mi piace stare in pubblico con mia moglie perché è attraente").


- I costi ostacolano. Anche questi possono essere intenzionali (es. "Mia moglie mi ha corretto un errore di grammatica di fronte a tutti!" ; "Mio marito la domenica non vuole uscire per guardare le partite") o non intenzionali (es. "Non riesco a dormire perché mio marito russa", "Non possiamo fare viaggi all'estero perché mia moglie ha paura dell'aereo").


- Il comportamento altruistico aiuta. A volte un vantaggio per uno dei due partner può essere un costo per l'altro (es. "Mia moglie voleva parlarmi di una questione ed io l ho ascoltata con attenzione, anche se non mi interessava per niente l'argomento").


Fallimento di una relazione.


Levinger (1980) ha proposto 4 fattori che preannunciano la fine di una relazione:


  1. Una nuova vita ci sembra essere l'unica soluzione che abbiamo

  2. Abbiamo altri potenziali partner disponibili

  3. Ci si aspetta che la relazione prima o poi fallirà

  4. Manca il coinvolgimento nel continuare la relazione.

  5. Quando sentiamo che sta per finire cosa possiamo fare?


Possiamo adottare un atteggiamento passivo, ad esempio aspettare che si verifichi un miglioramento oppure trascurare la relazione permettendo al peggioramento di continuare (sino alla fine "naturale"); oppure un atteggiamento attivo, ad esempio esprimere le proprie preoccupazioni e cercare di trovare una soluzione oppure semplicemente (non tanto in verità) troncare la relazione.


Una relazione duratura è quella in cui i partner si adattano e cambiano le reciproche aspettative. ed ecco l'importanza del coinvolgimento, che è il desiderio di continuare una relazione. Forse un ingrediente fondamentale dell'Amore è proprio questo: l'intenzione di voler continuare una relazione ci porta ad impegnarci NON a trovare compromessi ma ad ADATTARCI... cercare di compiere lo stesso percorso pur restando se stessi. Accompagnarsi NON inglobarsi a vicenda, non confondersi l'uno nell'altro. Più facile a dirsi che a farsi!












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