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Che cos'è il Test del Marshmallow?

Walter Mischel (1930-2018), psicologo austriaco, inventò verso la fine degli anni ’60, all’Università di Stanford, uno degli esperimenti più famosi di sempre: il test del marshmallow, o test della gratificazione differita. E’ un test per bambini volto a misurarne l’autocontrollo; ovvero valuta la capacità di resistere ad una tentazione per riceverne una più grande in un secondo momento.


Il test del marshmallow è davvero molto semplice: un bambino tra i tre ed i sei anni riceve un dolce, come ad esempio un marshmallow (caramella morbida e gommosa), e deve resistere 15 minuti senza mangiarlo. Viene lasciato da solo nella stanza e se riesce ad aspettare senza mangiarlo, ne riceverà due. Ai bambini poco interessati al cibo, venivano proposte alternative, come ad esempio dei giochi.


L' autocontrollo

L’ autocontrollo, definito da Mischel “un muscolo da allenare”, ci permette di raggiungere i nostri obiettivi e controllare i nostri impulsi ed il test misura la capacità di sopportare la frustrazione, ma la sua efficacia è tuttora accolta con scetticismo.

Mischel scoprì che esisteva una correlazione tra il numero di secondi attesi da ogni bambino e il punteggio dei test di ammissione al college. I risultati ottenuti fin dall’inizio, sembrano poterci dare quindi un’idea di che tipo di adulti diventeranno in futuro, in termini di risultati accademici e lavorativi. Inoltre, dal test è emerso che coloro che preferiscono aspettare il secondo marshmallow sono in media più felici.

Ogni giorno realizziamo decine di atti di autocontrollo, come reprimere l’impulso di mangiare un dolce o di bere un bicchiere di vino a una cena fuori, evitare di procrastinare un lavoro da fare e così via. Purtroppo, l’utilizzo costante nell’ arco della giornata di questa funzione esecutiva, tende a scaricarla, aumentando così la possibilità di insuccessi (azioni violente d’impulso, il mangiare sregolati, ecc..). Inoltre, anche le emozioni negative, facilitano la perdita del controllo.


Circa il 40% di tutte le morti è attribuibile a scarse capacità di autoregolazione; ciò comprende le morti per incidenti, le morti per comportamenti rischiosi, quali abuso di droga, alcol, ecc.. E’ noto, invece, che le capacità di autocontrollo creano relazioni più sane, con un basso rischio di patologia mentale e comportamenti devianti.


Mischel ipotizzò due sistemi decisionali:

  • uno collegato al sistema limbico che guida le decisioni impulsive;

  • uno cognitivo collegato alla corteccia prefrontale. L’ attivazione di questo sistema permette di resistere meglio alle tentazioni.


Il test del marshmallow ha evidenziato delle differenze in base alla provenienza dei bambini: somministrandolo ad un gruppo di bambini tedeschi e ad un gruppo di bambini del Camerun, M. notò come il 70% di questi ultimi riusciva ad aspettare, contro solo il 30% dei primi. Secondo Celeste Kidd, vivere in un contesto di incertezze e false promesse può difatti influenzare delle scelte. Pertanto, il test del marshmallow potrebbe misurare anche la fiducia nell’autorità. Nel test, lo sperimentatore è infatti, sempre una persona familiare al bambino.




Esperimento:

L’ Università della Pennsylvania, ha svolto uno studio su 1000 bambini per più di 30 anni. Nel 2011, ha pubblicato i risultati ottenuti ( lo studio è terminato quando i soggetti avevano 32 anni). Dallo studio è emerso che coloro che hanno scelto di mangiare subito il marshmallow hanno sviluppato:

-il 27% Problemi di salute

- il 10% Dipendenze

- il 43% precedenti penali

- il 32% reddito inferiore a $ 20.000 all’ anno


Mentre tra i soggetti che hanno aspettato il secondo marshmallow, hanno sviluppato:

- l'11% Problemi di salute

- il 3% Dipendenze

- il 13% Precedenti penali

- il 10% Reddito inferiore a $20.000 all’ anno