IL LABIRINTO DELL'ADOLESCENZA


Il sole facendo capolino dalle nuvole segna l'inizio di un nuovo giorno per la nostra famiglia che ancora non sa, ma da oggi sarà proiettata in un viaggio surreale, ma realistico allo stesso tempo, che la condurrà attraverso il labirinto dell'adolescenza.

Dalla cucina la radio accesa, stamattina passa "Gli anni " degli 883 ...

"gli anni delle immense compagnie, gli anni in motorino sempre in due..."

Mentre la mamma si unisce al ritornello canticchiando nostalgica, un urlo dal bagno la fa trasalire, lascia tutto e si dirige in fretta verso la stanza per vedere cosa sia accaduto. Davanti ad un pigiama di flanella rosa con gli orsetti, la sua bambina è davanti allo specchio con gli occhi sgranati ed un'espressione di terrore e disgusto nel volto che tutto fa pensare tranne a quel piccolo vulcano incandescente che ha trovato la sua ragione di esistere proprio al centro della sua guancia rosea, che fino a ieri veniva sbaciucchiata con tanta tenerezza...

Benvenuta adolescenza, come un remake di un film già visto, ci sforziamo di andare indietro con la nostra memoria e provare a recuperare degli spunti per trovare le parole più giuste per risolvere la drammaticità del momento e al tempo stesso continuare a lottare per fermare le lancette di un orologio, che disinteressato al piccolo dramma che sta coinvolgendo la nostra bambina, ehm adolescente, continua ad andare avanti. Anche oggi si farà tardi al lavoro...


ADOLESCENZA A CONFRONTO

L'adolescenza è una delicatissima fase del ciclo vitale che nella nostra società viene riconosciuta come un momento di crisi, al contrario in culture più primitive, oltreoceaniche, studi antropologici hanno dimostrato che l'adolescenza è vissuta come un normale processo di crescita che viene solitamente ufficializzato da rituali di coraggio. Ad esempio il passaggio dalla fase infantile alla fase adulta porterà i ragazzi ad affrontarsi in sfide personali in cui dovranno compiere imprese fisiche e saper utilizzare forza, determinazione e coraggio. Se questo avverrà il bambino attraverserà metaforicamente il ponte dell'infanzia e proseguirà il suo cammino con gli adulti del suo gruppo. Ugualmente in alcune tribù polinesiane, le bambine diventano donne nel momento del primo menarca che sta ad indicare la loro maturità generativa e da quel momento entreranno a far parte del gineceo variopinto fatto di collane di tiaré profumati. E tutto questo avviene senza alcun tipo di sconvolgimento, nell'accettazione comune della vita che scorre. Tutt'altra reazione viene vissuta in occidente, dove l'adolescenza è considerata come un frutto delicato di coltivazione idroponica, che viene percepito dalla famiglia come un periodo terribile, dove linguaggi comuni si mischiano a slang matchati e presi in prestito dalle ultime hits parade, atteggiamenti prevedibili si sostituiscono a comportamenti volubili, tuttavia restando nella sfumatura della conformità adolescenziale...

"Se tutti siamo uguali affronteremo meglio le nostre paure e la notte dell'anima farà meno paura".


Si è proprio la PAURA il leit motive dell'adolescenza nel sistema familiare:

nell'approccio sistemico relazionale, i genitori della famiglia invischiata, temendo che la crescita del figlio possa causare la frammentazione del sistema famiglia, a costo di mantenere un'omeostasi tossica, preferiscono designare il figlio come "portatore di una malattia" ( anoressia, tossicodipendenza, manifestazioni psicotiche, giusto per citarne alcune). Il sacrificio del figlio per proteggere l'unione della famiglia.

Nelle famiglie disinteressate invece l' assenza affettiva della famiglia verso la progenie adolescente darà vita ad abbandoni scolastici, delinquenza, azioni antisociali e tossicodipendenza.

Dalla parte dei ragazzi invece la paura è legata alla morte del loro IO BAMBINO.

D' un tratto scompare la morbidezza del corpo, la tenerezza della voce, il bisogno apparente di non voler più essere abbracciati...anche per noi improvvisamente il nostro cucciolo d'uomo si dissolve e resta l'immagine impressa in una fotografia ingiallita.



L'abitudine di avvolgere la sofficità del suo corpo, che adesso è diventato robusto e spigoloso, il sentire in lontananza la risata argentina di una voce acuta e tenera, che da un momento all'altro, specie nei ragazzi si trasforma dalla notte al giorno nei toni più bassi della scala armonica, e la vera difficoltà da accettare soprattutto per i genitori è la distanza che gli adolescenti impongono: bocche chiuse, porte sbattute, silenzi incomprensibili, dialoghi che diventano monologhi e visioni altamente contraddittorie. Questo e ancora di più è l'adolescenza.

E' importante che i genitori conoscano questo processo di crescita perché davvero può mettere in crisi un intero sistema familiare.


COSA ACCADE DURANTE L' ADOLESCENZA

Il teenager nell'arco di pochi mesi è uno spettatore passivo dei cambiamenti che lo riguardano in prima persona, sebbene la maturità psicologica non viaggia in sincrono con la maturità fisica; infatti Il corpo del bambino si trasforma in un corpo adulto mentre prendono vita le pulsioni e i caratteri sessuali secondari, mentre le reazioni improvvise, i comportamenti mutevoli, la volubilità leggera fa presagire ancora anni di duro lavoro. ma per far sì che questo avvenga, il teenager deve avere spazio. E' come un germoglio che sta crescendo e se non verrà rinvasato a parte, sarà soffocato dalle altre piante adulte. Questa metafora spiega in maniera molto semplice la questione dei confini familiari: il giovane ha bisogno di spazio privato, un luogo fisico ma anche emozionale dove poter esperire, dove i confini devono essere presenti e permeabili alla comunicazione e allo scambio ma anche ermetici per consentire al giovane di "differenziarsi". La differenziazione consiste nel lasciar fare esperienza, fidarsi, permettere di sbagliare, e di esprimersi come la loro natura chiede. Durante l'adolescenza, se i compiti evolutivi sono stati adeguatamente risolti, si costituirà l'identità di genere. E' fondamentale sostenere e accettare l'orientamento sessuale, e le scelte del nostro giovane adulto, a patto che non mettano in pericolo la vita propria o altrui. L'importanza di instaurare un rapporto aperto, fatto di dialoghi costruttivi con i propri figli permette all'adolescente di non sentirsi giudicato, criticato e ostacolato, anzi può diventare una risorsa nei momenti di fragilità, di confusione e di smarrimento. Non bisogna diventare amici dei figli perché nella famiglia non esiste una democrazia, ma esistono regole che vengono costruite per la propria famiglia dai genitori e devono essere rispettate.


LA FAMIGLIA NON E' DEMOCRAZIA...LE REGOLE SONO NECESSARIE

Per ogni famiglia , la creazione di regole ad hoc, costituisce i caposaldi di riconoscimento di ogni sistema familiare. E' il codice personale elaborato in maniera unica, implicita dalla coppia genitoriale che permette ai figli di sentirsi protetti, di avere una direzione da seguire, di essere contenuti nel momento in cui si sta per esplodere o per cadere. La regola aiuta a rialzarsi, da la possibilità di non bruciare le tappe troppo precocemente e di vivere le esperienze della vita, al tempo giusto. Un aspetto importante dell'adolescenza è costituito dal gruppo dei pari: I loro coetanei diventano la loro famiglia, diventano i BRO( fratelli) e le SYS( sorelle), scambiano indumenti, make up, accessori, chat, foto, cibo e soprattutto numeri di telefono, o come direbbero loro, social accounts .

L'esistenza del gruppo è una benedizione per gli adolescenti, perché solo così sentono di essere accomunati da un destino comune: stessa "sfiga", stessi dubbi riguardo le sembianze fisiche che stanno assumendo, stessa certezza di voler fuggire via lontano dalle imposizioni che come manette li tengono costretti a terra e non gli permettono di volare...e allora per contenere questa incertezza ecco che diventano conformi, l'uno all'altro. Li vedi in gruppo e li riconosci: Auricolari funzionali ad isolarsi nei momenti di crisi, stesso genere musicale, sneakers ai piedi , jeans sdruciti, zaini sempre in spalla con dentro l' impossibile e l'inimmaginabile, espressioni verbali che sembrano uscite dall'ultima serie di Netflix e posture identiche. Sembra di essere proiettati nella sala degli specchi!

E nel gruppo essi trovano il coraggio, diventano forti, al punto che la mente del singolo diventa la mente del gruppo, questo unito alla percezione ridotta del rischio e alla sensazione di totipotenza e totipossibilità, purtroppo a volte può degenerare in condotte scomode, e pericolose: Atti antisociali, spaccio, violenza, abuso, comportamenti irresponsabili che possono causare incidenti stradali e malattie sessualmente trasmissibili;


Ma ancora e oltre il matching di alcool e droghe purtroppo sempre nuove e facilmente reperibili fornisce loro un biglietto lasciapassare con destinazione "Mondo dell'assurdo e dell'incomprensibile" dove troveranno ad accoglierli nubi di terrore e allucinazioni nel migliore dei casi, nel peggiore la morte da overdose.

I pericoli nascosti come insidie dietro le siepi fitte del labirinto dell'adolescenza sono tante: tra queste di profondo rilievo l'abbandono scolastico, la tossicodipendenza per i ragazzi e i disturbi del comportamento alimentare per le ragazze. Per fortuna non tutti i giovani seguono questo clichè, ad esempio lo sport, specialmente di gruppo rappresenta una dimensione sicura, uno spazio dove i ragazzi possono trovare la loro valvola di sfogo, aumentare la loro autostima, trovare il coraggio, scaricare le loro frustrazioni, imparare a rispettare le regole e a sviluppare il senso di squadra. Lo sport aiuta anche a costruire un corpo armonico e permette di portare l'attenzione sui valori sani della gioventù allontanandoli dai pericoli. Il mondo della notte psichedelico un tempo presente soprattutto nelle periferie di città, adesso lo ritroviamo in maniera diffusa a macchia d'olio: chi solo per sballarsi il sabato sera, o per nascondere sentimenti di incapacità e fobie sociali, o ancora per chi deve stare sempre sul pezzo. Ma non tutti meno male sono schiavi di questi gironi infernali, certo non si deve chiudere gli occhi o nascondere il capo sotto la sabbia e pensare tanto a noi non riguarda. Noi viviamo nella nostra bolla dorata, lontano dai problemi, nella nostra famiglia che sembra uscita dalla pubblicità dei biscotti della colazione. Invece nessuno è escluso, se non direttamente questa realtà purtroppo coinvolge tutti noi e deve essere resa consapevole. Solo guardandoci attorno, divenendo rete di protezione e sostegno, rimuovendo il velo dell' illusione cominceremo a cogliere i segnali di sofferenza, e di disagio che talvolta per colmare la disperazione che si prova dentro, si mollano gli ormeggi, si rischia di affondare e non risalire più...

Un detto popolare afferma : FIGLI PICCOLI, GUAI PICCOLI; FIGLI GRANDI, GUAI GRANDI, ma sappiamo bene che il ciclo vitale è una continua sfida e ad ogni momento di transizione tutta la famiglia si ristruttura, pertanto seguire alcune semplici istruzioni può veramente fare la differenza:

-Costruire i giusti confini,

-Rispettare le regole,

-Fare esperienze

-Conquistare la libertà,

ma soprattutto Credere in loro e Concedere la nostra fiducia. Questo è il segreto per trasformare i nostri adolescenti in UOMINI E DONNE LIBERE.



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