L'uomo è un sole, i sensi i suoi pianeti





Se riuscirai a mantenere la calma quando tutti intorno a te la perdono, e te ne fanno una colpa. Se riuscirai ad avere fiducia in te quando tutti ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio. Se riuscirai ad aspettare senza stancarti di aspettare o essendo calunniato, non rispondere con la calunnia, o essendo odiato a non lasciarti prendere dall'odio senza tuttavia sembrare troppo buono, né parlare troppo da saggio; Se riuscirai a sognare, senza fare del sogno il tuo padrone; Se riuscirai a pensare, senza fare del pensiero il tuo scopo. Se riuscirai a confrontarti con Trionfo e Rovina e trattare allo stesso modo questi due impostori. Se riuscirai a sopportare di sentire le verità che hai detto distorta dai furfanti per ingannare gli sciocchi, o a vedere le cose per cui hai dato la vita, distrutte ,e piegarti a ricostruirle con strumenti ormai logori. Se riuscirai a fare un solo mucchio di tutte le tue fortune e rischiarle in un colpo solo a testa e croce e perdere, e ricominciare di nuovo dal principio senza mai far parola della tua perdita. Se riuscirai a costringere cuore, nervi e tendini a servire il tuo traguardo quando sono da tempo sfiniti, E a tenere duro quando in te non resta altro se non la Volontà che dice loro: "Tenete duro!" Se riuscirai a parlare alla folla e a conservare la tua virtù, o passeggiare con i Re, senza perdere il senso comune, Se né i nemici né gli amici più cari potranno ferirti, se per te ogni persona conterà, ma nessuno troppo. Se riuscirai a riempire l’inesorabile minuto con un istante del valore di sessanta secondi, Tua sarà la Terra e tutto ciò che è in essa, e — quel che più conta — sarai un Uomo, figlio mio! (R. Kipling)


Rudyard Kipling, nel 1895, scrive questa poesia commovente dedicandola al figlio.

L’autore, con queste parole dirette e toccanti, lascia il suo testamento morale al suo adorato figlio, come benedizione e augurio per la sua vita: Che possa essere libero di pensiero, capace di riflettere, di essere resiliente, ma soprattutto di possedere un animo onesto; qualità queste che permetteranno lui di diventare un "UOMO".

Sebbene questa poesia l’avessi già studiata ai tempi del liceo, quel giorno di qualche anno fa, quando la trovai incorniciata, in camera di mio figlio ebbi un sussulto improvviso, emozionale, all’anima: “ Il mio bambino stava diventando un giovane Uomo”. Mio marito la donava a mio figlio, allo stesso modo di come trent’anni prima l'ebbe ricevuta dal padre. Esattamente come 30 anni addietro, avendo come testimone una tradizione divenuta trigenerazionale, il mio primogenito stava ricevendo la benedizione da parte del papà ( e mi piace immaginare, anche lassù, dal nonno ) a diventare Uomo.



Riprendendo il nostro viaggio nel ciclo di vita dell’ uomo, come nell’articolo precedente facendo sempre riferimento al continuum eriksoniano, abbiamo trattato lo sviluppo della vita adulta nella donna; oggi ritorneremo sull'argomento, ma lasciando il posto all'uomo ed al suo sviluppo psicosociale, quindi all'esecuzione dei suoi compiti evolutivi, che lo stesso autore ha suddiviso in due tempi:

· Prima età adulta (20-40 anni)

· Seconda età adulta (40-65 anni)

Se da una parte il concetto di adultità lascerebbe pensare al mero raggiungimento dell’ età adulta, dall’altro dobbiamo invece considerarla come un conseguimento della moralità.


Bambino come Es, Adulto come Io, Anziano come Super Io

Prendendo come spunto l’analogia aristotelica tra il microcosmo umano e il macrocosmo naturale, l’età adulta corrisponderebbe all’estate, o se vogliamo all’Io Freudiano, e rappresenta una dimensione intermedia tra il bambino (o Es) pieno di energia, di impulsività, ingenuità e immaturità (identificato con la primavera) e l’uomo anziano (Super Io) saggio, coscienzioso, fragile e pessimista (identificato con l’autunno). L’uomo adulto, per essere ritenuto tale, essendo al centro di questi due estremi ,dovrebbe possedere le virtù di entrambi, ottenute dal compimento di una vita equilibrata, dalla percezione di un' esistenza appagata e dal raggiungimento del proprio scopo di vita. Il senso di adultità dovrebbe appartenere a chi ha oltrepassato il tempo delle illusioni, ma non ancora quello delle delusioni. Se per Reboul la maturità e l’adultità rappresentano, la conquista e il frutto di una formazione personale, per il padre della psicoanalisi (Freud) l’adulto è colui che è abile, attraverso l’esperienza lavorativa e quella amorosa, ad ottenere un piacere duraturo, realistico e socialmente responsabile. Pertanto i compiti evolutivi dell’adulto, che coincidono con il raggiungimento della differenziazione dalla massa familiare, e la conclusione della dipendenza infantile, riguardano :

· L’Operosità;

· L’Amare bene, che si concretizza socialmente nel matrimonio e nella paternità.


Cosa significa diventare adulti?

Crescere e diventare adulti non vuol dire necessariamente abbandonare il Peter Pan che c’è in noi, poiché le caratteristiche di gioia, curiosità e creatività, tipiche dell’ età infantile, per Winnicott, rappresentano elementi indispensabili (anche nell'età adulta), a garantire una vita piena di significato, viva, gioiosa e degna di essere vissuta; ed aggiungo inoltre che tutti questi aspetti tenuti in vita, diventano fattori protettivi nella propria percezione di autorealizzazione e senso di Empowerment personale.

Il giovane adulto nella sua prima fase di adultità sarà impegnato a realizzarsi in ambito lavorativo, a dedicarsi alla definizione della sua esteriorità, a mantenere le amicizie e ad aprirsi ad altri ambiti relazionali. Inevitabilmente questo momento per il giovane rappresenta una possibilità ulteriore di svincolo data dal trasferimento, per studio o per lavoro , o semplicemente per costituire il proprio spazio e delineare i propri confini, con la famiglia d’origine; sebbene oggi questo distacco dalla famiglia d’origine sia reso ancora più difficile, non solo a causa del retaggio ansioso dei genitori verso il figlio ritenuto incapace di cavarsela da solo, ma anche oggettivamente per la difficoltà di inserimento nel mondo lavorativo e di conseguenza la possibilità sempre più lontana di rendersi indipendenti economicamente.

Se l’adolescenza rappresenta un ulteriore strappo alla fusione della diade madre –teenager, la prima fase adulta racchiude uno scatto evolutivo legato alla maturità, intesa non solo in senso cronologico, ma anche esistenziale. Si acquisisce sempre più il bisogno di ricercare sia una stabilità affettiva, ricercando legami più impegnativi, che risultano assonanti con il grande passo (per sempre finché morte non ci separi); che professionale, proponendosi di esperire attraverso l’ambito lavorativo quella creatività e attitudine alla vita, tanto apprezzata dal nostro Winnicott. Di contro, se le vicissitudini della vita interferiscono con il proprio destino individuale e soggettivo è possibile riscontrare delle

situazioni di isolamento che privano il giovane della possibilità di accedere alla socialità relazionale e/o lavorativa, costringendolo ad una vita insignificante, monotona, deprimente, ma soprattutto non coerente con i piani della progettualità evoluzionistica umana.


Una vita riuscita è un sogno di adolescente realizzato in età matura

Nella seconda età adulta, i compiti evolutivi dell’uomo sono proiettati nel voler imprimere il proprio segno indelebile nella storia dell’umanità, e l’uomo segue questo destino attraverso il suo contributo nel diventare genitore, oppure attraverso la realizzazione di opere che sono dettate da un senso morale di umanità. Tuttavia c’è la possibilità che se l’adulto prende troppo ed esclusivamente in considerazione un solo aspetto della sua vita, dedicandosi ad esempio a tempo pieno al suo lavoro, o solo alla crescita della prole (evenienza che è più probabile nella genitrice) rischia di scivolare in un prossimo futuro in un vuoto esistenziale, che comprenderà solo troppo tardi come un aspetto fallimentare della propria vita. Si sa la vita è una palestra sociale, la più ardua ed impegnativa, ma come fare a far fronte alle difficoltà quotidiane mantenendo il buon umore?

In questo caso ho la risposta adatta per voi: Si chiama Floriterapia Australiana!


Le essenze che ho scelto per il viaggio di oggi nell'universo maschile sono : Men, Electro, Oppression Free.


Men: L’essenza dedicata all’uomo moderno:

  • Per coloro i quali si sentono oberati dagli impegni quotidiani, per chi è impaziente e non riesce ad ottimizzare il proprio tempo libero. Per chi ha difficoltà a lasciarsi andare e con fatica riesce a prender sonno. Utile per chi soffre di colon irritabile e spasmi muscolari. Aiuta a rilassarsi e vivere una sessualità lenta e non “precoce” permettendo di vivere intensamente ogni sensazione. (Black Eyed Susan)

  • Per superare la diffidenza verso gli altri e aprirsi con entusiasmo all’amore e alle nuove amicizie. E’ un balsamo per le ferite del cuore e per le delusioni dell’anima. (Blue Bell)

  • Per chi proviene da modelli familiari disfunzionali e sente i propri pensieri, comportamenti ed emozioni egodistonici, ovvero non in linea con la propria indole. Aiuta a riconnettersi alla propria volontà e a ritrovare il proprio Sé. (Boab)

  • Per gli uomini troppo autoritari, rigidi e anaffettivi, che non si emozionano mai. Sono persone che non riescono a dimostrare tenerezza o interesse incondizionato. Restituisce all’uomo quella dolcezza e sensibilità che a volte proprio per retaggi familiari o culturali l’uomo è tenuto a reprimere. (Flannel Flower)

  • Armonizzazione del legame padre-figlio, anche nel caso in cui questo non sia stato possibile in vita. Favorisce una mentalità rispettosa della legge e della giustizia sociale. Aiuta a sviluppare un locus of control interno, quindi consente di guardare con obiettività alle proprie azioni e alle loro dirette conseguenze. (Red Helmet Orchid)

  • Per chi porta dentro di sé una grande tristezza, provocata da un passato doloroso. E’ l’ essenza che lenisce le ferite della nostra anima. (Sturt Desert Pea)

  • Per chi è eccessivamente giudicante, critico e ossessivamente perfezionista. Per chi non riesce a sviluppare la tolleranza e la comprensione verso gli altri. (Yellow Cowslip Orchid)

A chi è adatto Men : Ai giovani di oggi alle prese con studio, lavoro, famiglia, a coloro i quali sentono stretto il loro ruolo, a chi non riesce a staccarsi dai modelli familiari, a coloro i quali non riescono a vivere una vita sessuale appagante.


Electro: Il rimedio Indispensabile alla New generation (riduce i danni dell’inquinamento elettromagnetico)

  • Permette di riequilibrare i due emisferi cerebrali , aumenta la concentrazione e la coordinazione.(Bush Fuchsia)

  • Utile per chi non riesce a rilassarsi, sta sempre in ansia o ha troppe preoccupazioni che turbano la propria esistenza. Efficace per chi somatizza a livello gastrico (reflusso, gastriti, difficoltà digestive) (Crowea)

  • L’essenza è dotata di un potere terapeutico molto intenso, ricuce le ferite emozionali causate da traumi del passato. Creando un involucro ermetico nel nostro corpo aurico permette di ritrovare la nostra forza interiore e di far leva sulle nostre potenzialità nascoste per ritrovare l’armonia.( Fringed Violet)

  • Contrasta l’eccessivo calore rilasciato dai dispositivi elettronici, permettendo la ridistribuzione del calore, prevenendo le infiammazioni. (Mulla Mulla)

  • Lavora sull’assorbimento, pertanto all’interno della sinergia floreale, riduce l’assorbimento dei raggi nocivi, schermando l’ambiente. (Paw Paw)

  • Scudo che contrasta sia l’inquinamento atmosferico che elettromagnetico (Waratah)

A chi è adatto Electro: a tutti coloro che ABUSANO dei dispositivi elettronici


Oppression Free: L’essenza che rende liberi dalle preoccupazioni e connette la persona alla decodifica emozionale

  • Per chi è restio alle novità e non ama uscire fuori dalla propria comfort zone. Predispone all’abbondanza e al ritrovamento della gioia di vivere, e ad esplorare nuove dimensioni ed esperienze.(Bahuinia)

  • Elimina tutti i vecchi retaggi e trasforma in lezioni da apprendere i ricordi delle emozioni traumatiche passate. Aiuta a smussare e ridefinire il legame madre-figlio, permettendo di costituire il proprio spazio personale adulto. (Bottlebrush).

  • Per chi conduce una vita tutta volta al “ Sesso, droga e rock ‘n’ roll”, per chi è eccessivamente legato ai soldi, o ai beni materiali; l’essenza mira a richiamare il bisogno di riconnettersi alla propria spiritualità.(Bush Iris)

  • Per chi ha vissuto una vita relazionale difficile e per sopravvivenza ha imparato a “pungere”. Per chi non riesce a perdonare, a dimenticare i torti subiti , ma soprattutto per coloro che non riescono ad essere obiettivi riguardo i propri comportamenti. Per chi sente spesso “ montare la rabbia”.(Dagger Hakea)

  • Per chi proviene da condizionamenti ansiosi, per coloro che sono pessimisti e temono che possa sempre accadere il peggio. Per chi non riesce a rilassarsi e vede negatività ovunque. Per chi soffre spesso di incubi. (Dog Rose)

  • Per chi vive un senso di frustrazione, per chi si sente bloccato nella propria espressività, per chi non riesce a procedere nella vita. Il rimedio è utile anche per chi fa autosabotaggio. (Wild Potato Bush)


A chi è adatto Oppression free: Bambini, adolescenti, giovani adulti, adulti, anziani, a tutti coloro che avvertono di dover modificare la propria visione di vita, a chi sente che c’è qualcosa che non funziona e che ostacola la propria felicità.



Ed anche per oggi il nostro appuntamento con la floriterapia si conclude qui, vi aspetto la settimana prossima con il sesto approfondimento sulle dinamiche psicologiche associate alla floriterapia. Prossimo argomento: La Relazione perfetta: L'isola che non c'è +Fluent Expression, Passion Love, Caregiver


Nota dell'autrice: Per scrivere questo articolo non vi nascondo che ho trovato non poche difficoltà, l'universo maschile è sempre stato molto presente nella mia vita: un marito, due figli maschi, due fratelli, un papà terreno, uno celeste e tante figure maschili a me care che mi hanno trasmesso valori, profondità e verità nascoste. Ma una parte di questo universo mi ha anche ferita e annientata e se ho avuto il coraggio di risorgere dal fuoco, è solo grazie alla pazienza, alla comprensione e all'amore di chi è degno di essere chiamato Uomo.
Dedico dal cuore questo articolo agli uomini della mia vita.


Biografia:


M. Bowen, Dalla famiglia all'individuo. La differenziazione del sè nel sistema familiare, Ed. Astrolabio,1980

E. Erikson, "I cicli della vita. Continuità e mutamenti" Armando editore, 2003

R. Regni, “Educare con il lavoro. La vita attiva oltre il produttismo e il consumismo. Armando editore, 2006

I. White, Essenze floreali australiane, Tecniche Nuove ,2004

I. White , Il potere terapeutico dei fiori Australiani, Tecniche nuove, 2006

D. Winnicott, "Il bambino, la famiglia e il mondo esterno", ed. Magi, 1970


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