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La Relazione perfetta: L'Isola che non c'è (Fluent Expression+ Caregiver+ Passion love)


Per raccontarvi cosa implica una relazione perfetta, ho deciso di proporvi una storia, quella di Peter Pan. Quale storia se non quella di Peter Pan ci mostra le opalescenti sfaccettature dei legami. Imparata a menadito, sfogliata decine di volte e rivista sempre con affetto come cartoon e pellicola cinematografica, la storia di Peter Pan, narra le vicende di un bambino che rifiutando lo scorrere del tempo, fugge dal mondo della realtà e vola via sull’Isola che non c’è….

Certamente la storia la conoscerete già, ma la lettura e l’interpretazione che vi darò,

vi permetteranno di entrare nel magico mondo delle relazioni, consapevoli a volte della loro solidità, altre della loro precarietà (scivolando così da una condizione di comportamento normale a patologia sindromica), e non vi sorprenderà se alcune di queste talvolta saranno usate metaforicamente, dando vita ai personaggi delle fiabe. Basterà soltanto chiudere gli occhi e lasciarvi guidare dalla fantasia. Pronti, si parte!


La nascita di Peter Pan





Seconda stella a destra questo è il cammino…. E poi dritto fino al mattino , poi la strada la trovi da te , porta all’isola, ….che non c’è.







Per entrare nella psicologia dei personaggi e di conseguenza introdurvi le essenze australiane, è necessario ripercorrere la storia soffermandoci su alcune caratteristiche.

James Barrie, nel 1904 scrive il famoso romanzo che per oltre un secolo ha fatto sognare bambini e bambine di tutto il mondo. Ma ecco che comincia così la sua narrazione:

"Peter era solito ascoltare ogni sera di nascosto le storie che mamma Darling raccontava ai suoi piccoli. Un giorno mentre stava per essere scoperto, fuggendo perse la sua ombra. Wendy la figlia maggiore la ritrovò e la ripose in un cassetto. Peter ritornò a cercare la sua ombra e Wendy, che conosceva Peter dalle storie che la madre raccontava , restituì al ragazzo la sua ombra, aiutandolo a ricucirla. Questa attitudine gentile, la sua amorevolezza nei confronti degli altri, e la sua abilità nel narrare le favole, convinsero Peter a portarla con se nell’isola che non c’è per fare da mamma ai bimbi sperduti. Peter dopo aver cosparso Wendy ed i suoi fratelli (Gianni e Michele) di polvere di fata, si tuffò volando tra i tetti di Londra, seguito dalla sua instancabile, innamorata e capricciosa fatina Trilly, e dai tre bambini che emozionati di vivere questa avventura lontano dagli adulti, si dirigevano allegramente sull’ isola che non c’è, e li tra sirene e pirati, coccodrilli e indiani, la storia fantastica di Peter Pan prende vita attraverso le relazioni tra i personaggi che seppur inventati, intrecciano significati e significanti facilmente rintracciabili nella nostra vita di ogni giorno".


Chi si nasconde dietro i personaggi della storia ?


1. Peter Pan è il protagonista della storia, archetipo dell' Eterno fanciullo, giovane brillante, audace, coraggioso, circondato sempre da tante figure femminili che ruotano attorno a lui: Trilly, Wendy, le Sirene, la Principessa Giglio Tigrato. Tutti amano la sua intraprendenza, ma quando le situazioni cominciano a richiedere responsabilità, il nostro amato giovinetto, se la dà a gambe levate, preferendo la vita all’insegna del divertimento, della soddisfazione delle proprie voglie, ma soprattutto senza ricambiare altruisticamente, dimostrando fedeltà o assunzioni di responsabilità.

Questo tipo di atteggiamento in ambito psichiatrico ha un nome e una sua definizione: Neotenia Psichica, meglio conosciuta come “Sindrome di Peter Pan". La classificazione scientifica definisce così i soggetti affetti da questa alterazione comportamentale: