La seconda giovinezza: Il pensionamento


Dopo 10 anni ritroviamo oggi la nostra coppia preferita alla soglia del pensionamento. Ma intanto dieci equinozi si sono alternati ad altrettanti solstizi : il nostro giovane che era "volato via dal nido" adesso è sposato ed è diventato papà, e così la nostra coppia adesso sessantenne, con qualche ruga e capello grigio in più, ha due bellissimi nipotini che sebbene vivano in Nord Europa, riempiono di gioia e nuove emozioni la loro vita che continua frenetica come sempre, ma ancora non per molto...

Anzi proprio oggi è finalmente arrivato il momento tanto desiderato da una vita: Il pensionamento!

Dopo 40 anni di onorata carriera oggi in questo ufficio illuminato da neon asettici, si festeggia il TRAGUARDO lavorativo della nostra coppia. Tutti vicini con i volti raggianti, issano su bicchieri colorati con su scritto "JUST RETIRED", pieni di bollicine frizzanti, come tutti i progetti conservati per anni e adesso pronti ad essere realizzati; Vassoi pieni di tramezzini e bustine ricolme di affettuosi messaggi che ricordano con un velo di malinconia: infinite notti sui progetti a lavorare, pause caffè + sigaretta, giornate col mal di testa e altre infreddolite da raffreddori stagionali, treni persi, amicizie di un giorno e biglietti cianciati nelle tasche dei giacchetti primaverili, ombrelli rotti e promozioni tanto attese infine raggiunte. Quanti anni passati dietro una scrivania, quante mail inviate, quanti tasti pigiati!


IL RUOLO DEI COLLEGHI IN AMBITO LAVORATIVO

Spesso i colleghi diventano parte della famiglia: giornate intere di riunioni noiose, successi inaspettati, feste di Natale e battute stupide, consigli mai seguiti e dritte essenziali per abbattere il muro "boomer" eretto verso le nuove generazioni e le tecnologie incomprensibili. Il rapporto unico con il/la collega speciale costruito giorno per giorno e nutrito di affetto, cioccolatini e sfoghi. Quanto tempo trascorso con i colleghi che paragonato a quello speso con i propri figli a casa a costruire lego o davanti la playstation con un bicchiere di popcorn sullo sfondo è proprio una manciata di minuti davanti ad una vita intera spesa dietro una scrivania piena di post it multicolore ordinati.

Oggi come un cartone degli anni 70 a tutto questo verrà aggiunta la parola THE END, ma ancora non sarà avvertita la nostalgia, in quanto tanto e tale è il desiderio di dire : "Da oggi sono in pensione!"

Durante questi anni soprattutto nei momenti di stanchezza, frustrazione, incomprensioni lavorative e stress infinito, i partners della nostra coppia hanno progettato il loro prossimo futuro, nei minimi particolari, non tralasciando neppure il minimo dettaglio; cominciando dalla sveglia del mattino, fino al bacio della buona notte, immaginando la loro giornata ideale.


LA PROGETTUALITA' ILLUSORIA DEL GIORNO DOPO


Sveglia alle 7.30, colazione a letto e poi di corsa nel bosco a fare una bella corsetta mattutina per sgranchirsi le gambe e rinfrancare il cuore, ritornando mano nella mano a casa come due adolescenti, caffè al bar con gli amici, spesa in bici dal contadino a km zero, addio insalate nei lunchbox, e benvenuto al pranzo bio con bicchiere di vino doc, pennichella e pomeriggi dedicati alle attività preferite, passeggiate col cane, lettura, cucina, suonare, o arti creative, telefonate Skype alla famiglia, relax davanti alla tv , libri e tempo per la coppia, tanto domani non si lavora ...

Tutto questo la nostra coppia l'ha immaginato, l' ha ben programmato, ma in realtà non tutto va cosi, e sicuramente non per tutti.



"LE DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA."


Il pensionamento rappresenta una tappa importante nel ciclo di vita di una persona, che per alcuni può essere vissuto bene perché rappresenta l'occasione giusta per reinventarsi:

  • C'è chi riscopre il piacere di studiare avendo acquisito una maggiore consapevolezza e una prospettiva verso il mondo più matura;

  • C' è chi finalmente trova il coraggio di aprire quel cassetto chiuso a chiave, forzare la gabbia del posto "fisso", e lasciando esprimere la propria creatività, realizza il Sogno della loro vita;

  • C'è chi dopo una vita passata a registrare dati sterili riscopre una creatività celata e crea da zero un' attività artigianale dall'insegna di legno profumato " Il laboratorio dei sogni";

  • Chi dopo aver trascurato i figli, recite scolastiche, pomeriggi di studio e feste di compleanno si rende conto di aver perso molto, moltissimo e decide dunque di recuperare con i nipoti, o dedicarsi ad attività sociali;

  • Chi stufo dopo una vita di pendolarismo, con i risparmi messi da parte destinati ad imprevisti, acquista una Harley Davidson nera fiammante, indossa un casco e via libero per il mondo ...

Ma non per tutti è cosi, ebbene il pensionamento può essere vissuto, specialmente per chi ha rivestito per una vita ruoli di responsabilità, come un RITO DI TRANSIZIONE, un risveglio nostalgico, malinconico ed inesorabile che ricorda una foto ingiallita di una giovinezza perduta. I pensionati di oggi che avevano investito la loro vita essenzialmente ed esclusivamente puntando solo sul loro lavoro, cancellando vita familiare, rimuovendo gli impegni sociali, rinunciando alla coppia, alla crescita dei figli e alle serate in leggerezza con gli amici, sentono che la terra viene meno sotto ai loro piedi. E' come una coltre nebbiosa di un autunno piovoso, il senso della perdita che li travolge, è la conseguenza del malessere per aver perduto la propria identità, il proprio ruolo. Nella donna una percezione simile avviene con la "sindrome del nido vuoto". Tante madri che entrano in crisi dopo aver trascorso e dedicato la loro vita interamente ai figli: vedendo l'allontanamento definitivo del loro oggetto d'amore entrano in depressione nel momento dello svincolo perché si sentono tradite e abbandonate dal figlio che diventa adulto. Allo stesso modo coloro che hanno investito tutta la loro vita, le loro energie, il loro entusiasmo nel lavoro si ritrovano con gruzzoletto in banca magari sostanzioso, che adesso non sanno nemmeno più come e con chi spenderlo.


IL PENSIONAMENTO: "DONNE VS UOMINI"


Per la coppia il pensionamento dovrebbe essere programmato, in quanto una nuova dimensione di convivenza può essere vissuta con disagio. Occorre rimodulare gli spazi, se prima la casa era sempre un po' in disordine adesso comincia ad essere fin troppo ordinata e gli uomini con minori impegni e di solito con meno interessi rispetto alle donne si ritrovano a dare una mano in casa, anche se a volte la loro presenza viene avvertita come eccessiva. Anche per la coppia è necessario adattarsi ad un nuovo equilibrio.



FATTORI DI RISCHIO

Tuttavia esistono dei fattori di rischio che possono acuire maggiormente il disagio verso la pensione:

  1. -Una brusca interruzione del lavoro (licenziamento, trasferimento, malattia)

  2. - Lavoro dipendente ( il lavoratore autonomo al contrario deciderà da sé quando e se smettere di lavorare)

  3. - Interessi culturali scarsi o inadeguati

  4. -Tendenza alla depressione.

E' importante programmare le proprie giornate e riempirle con attività creative, piacevoli, divertenti e stimolanti che possano ridare grinta e in qualche modo sostituire e ampliare la cerchia di colleghi e conoscenti del passato. Più tempo libero permetterà di ricominciare a viaggiare a breve e lunga distanza, regalarsi momenti di tenerezza e passione ritrovata. Riscoprire e ridare la giusta dimensione alla sessualità, sperimentando un'erotismo libero da pregiudizi e tabù sociali che intendono la menopausa e la pensione come la fine della passione nella coppia. Invece tutt'altro, perché proprio l'appagamento dei desideri del corpo apporta degli effetti benefici sul benessere fisico ed emotivo, specialmente in questa fase della vita più soggetta a fenomeni depressivi;


L'IMPORTANZA DI UNA SESSUALITA' RITROVATA


Da recenti studi si evince che praticare una sana attività sessuale con regolarità aiuta a tollerare meglio lo stress; L'orgasmo rilascia dopamina, endorfine, ossitocina, stimola il rilassamento, migliora la memoria, diminuisce la pressione sanguigna e protegge l'attività cardiaca.

Prestare più attenzione all' alimentazione e al benessere fisico non potrà che giovare al mantenimento del nostro benessere psicologico e fisico .

Espandere la nostra cerchia di amici, frequentare centri sportivi o associazioni culturali può rappresentare un mezzo per farci conoscere nuove amicizie con il quale potremo allargare la nostra rete sociale.

Ed infine dedicare parte del proprio tempo alla cura dei nipoti , sostenendo la giovane famiglia alle prese con il lavoro e l'educazione dei bambini, rendendosi disponibili per qualche sera al mese per permettere ai giovani genitori di ritagliarsi spazi di intimità e ai piccoli di gettare le basi per un rapporto speciale, creativo, gratificante e portatore di valori autentici, può rappresentare per i neo-nonni un'occasione di ricchezza e sviluppo nella propria socializzazione. I nuovi pensionati pieni di energia e dotati di maggiore self control assumono dunque un ruolo fondamentale di ammortizzatori sociali, in quanto sempre più vengono coinvolti nella crescita dei nipoti e al centro del ciclo della famiglia.

E' arrivato il momento di dedicarsi a se stessi, molti anni possiamo immaginare di avere davanti a noi, o forse pochi, ma quello che più conta è non sprecare neppure il minimo istante a perderci d'animo dietro ad un passato che non tornerà mai più indietro. Occorre fare tesoro della vita che si è vissuta, in bene o in male, comunque sia è la vita che è stata scelta da ognuno di noi, e fino all'ultimo respiro siamo noi che decidiamo il valore che vogliamo attribuirle. Coltiviamo interessi, alimentiamo passioni, viaggiamo, spediamo quella lettera che mai abbiamo avuto il coraggio di scrivere, abbracciamo chi amiamo e gridiamo " Ti amo" a squarciagola. La vita è una e non va sprecata, guardiamo la luna e baciamoci sotto le stelle .

"

"Abbiamo tempo per amarci...domani non si lavora".


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