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Le Essenze Floreali Australiane: Istruzioni per l'uso I Parte




Tutto è determinato da forze sulle quali non abbiamo alcun controllo. Lo è per l’insetto come per le stelle.

Esseri umani, vegetali, o polvere cosmica, tutti danziamo al ritmo di una musica misteriosa, suonata in lontananza da un pifferaio invisibile.

A Einstein



La salute è stata definita dall'OMS nel 1947, non come l'assenza di malattia, ma come il raggiungimento di uno stato di benessere psichico, fisico, relazionale ed anche economico. Quindi se avvertiamo una sensazione di benessere, percepiamo che tutto va bene, siamo felici, stiamo bene fisicamente, ci sentiamo in pace con noi stessi e con gli altri, anche perché riconosciamo autentiche le nostre emozioni e sappiamo dentro noi di possedere gli strumenti giusti per poter affrontare "la vita".

Quando l'organismo non è sano, anche le emozioni sono alterate, pertanto il corpo percepisce una sofferenza ed è allora che subentra lo stato di malattia. Se pensiamo alle patologie come segnali di allerta del nostro organismo, possiamo scegliere a seconda del nostro modus vivendi, di assumere il rimedio adatto a contrastare il sintomo. Che sia il farmaco allopatico o il rimedio naturale, la differenza è minima, se consideriamo il “medicamento” come risolutivo, volto soltanto a sopprimere il disturbo.

Chi assume il rimedio come “farmaco”, vivrà la malattia come “patologica” e non come lezione da apprendere, pertanto il corpo si ritroverà a subire il rimedio passivamente, sopprimendo i messaggi che arrivano dall'interno. Mentre il disturbo si placherà solo in superficie, in profondità invece un emozione resterà accantonata per poi risvegliarsi di nuovo trasformata in un nuovo segnale più acuto. La differenza tra i due approcci terapeutici, ha alla base proprio il concetto di Insight (presa di coscienza) della malattia, e di ciò che essa rappresenta. Pertanto la cura assumerà un significato veramente terapeutico, nel momento in cui la malattia sarà compresa nella sua essenza, poiché con il rimedio cureremo il dolore fisico, attiveremo la coscienza che lavorerà sullo squilibrio emozionale e riporteremo l'armonia tra corpo, mente ed emozione.

Oggi la medicina olistica, come millenni fa le medicine orientali, rappresenta un nuovo modo di curare l'anima e il corpo, attraverso l'uso delle terapie alternative alla medicina tradizionale. Le tecniche usate in medicina olistica, si basano tutte sul riequilibrio delle energie del corpo, delle emozioni e solo alla fine del sintomo. Non si osserva la manifestazione, ma si cerca di comprendere tutte le cause che hanno contribuito all'esternazione del problema, così si potrà cercare di riequilibrare un organismo in deficit o in eccesso di energia.

Se l'emozione non si libera, essa si ritorce sugli organi, alterandone il funzionamento. Il dolore che riesce ad esprimersi mediante gemiti e pianti è ben dimenticato, mentre l'afflizione muta , che rode incessantemente il cuore, finisce per spezzarlo. Maudsley

Questo è quello che la psicosomatica, branca della psicologia clinica, cerca di spiegarsi attraverso l' analisi di una patologia somatica, ovvero del corpo, causata da un’alterazione psicologica. Sebbene il termine Psicosomatica ebbe la sua collocazione in ambito medico accademico nel 1913 con Federn, in realtà la connessione tra mente e corpo ha origini ben più remote. L'uomo primitivo non aveva cognizione della sua psichè, ma si considerava una realtà solo e soltanto corporea, pertanto la malattia sarebbe stata identificata come il risultato di una forza superiore, che solo lo sciamano avrebbe potuto guarire poiché era in contatto diretto con le forze celesti che avrebbero deciso sul destino dell'uomo. Tuttavia sebbene nel corso dei secoli, la figura del guaritore sia stata centrale relativamente al concetto di salute, cambiando forma da sciamano ( i cui strumenti erano rappresentati dalla connessione divina) a medico (fruitore della sapienza attraverso la conoscenza scientifica), oggi assistiamo a due differenti approcci rivolti alla salute: quello biomedico caratterizzato dal rapporto medico-paziente che fa diagnosi categoriale di malattia e prescrive la terapia; quello biopsicosociale, che invece tiene in considerazione e in rilevanza tutti gli aspetti complessivi della vita di una persona, indagando su una diagnosi dimensionale, quindi valutando il paziente in un ottica individuale e cucendogli addosso la sua terapia.


Medicina Vibrazionale. E=mc²

Alla base di ogni tecnica di riequilibrio energetico è presente l’obiettivo di bilanciare ed avviare il processo di guarigione attraverso l’acquisizione della propria consapevolezza; tuttavia alcune discipline risuonano meglio nel nostro campo vibrazionale ed entrando in sintonia con il nostro sé, ci consentono di ritrovare la strada per la conoscenza di noi stessi. Le terapie olistiche seppur differenti tra loro, conservano di base un elemento in comune: la consapevolezza che tutta la materia è fatta da energia.

Obiettivo comune ai terapeuti vibrazionali è quello di creare un equilibrio nel campo vibrazionale della persona, sciogliendo quindi i nodi energetici. Se molti conoscono Einstein come uno dei più geniali fisici al mondo mai esistiti, non tutti sanno che fu proprio lui a scoprire la medicina vibrazionale, dimostrando la sua teoria della relatività. Egli ribaltò il concetto di materia, inteso dagli epicurei, come realtà immutabile, composta solo da energia visibile e attraverso la regola fisica E=mc²,il fisico tedesco scoprì che ogni corpo è fatto da materia e da energia , quindi da vibrazioni.

L' energia della materia non si distrugge, ma si modifica attraverso la variazione delle frequenze. La scienza moderna e la fisica quantistica hanno confermato che, in effetti, tutto l’Universo, la materia che ne fa parte e l'uomo che vi risiede, è composto da energie che entrano in risonanza tra loro attraverso le frequenze, creando campi magnetici in attrazione. Così più densa sarà la materia, più bassa la frequenza e viceversa meno densa sarà la materia, più alta sarà la frequenza. Il corpo fisico è costantemente in contatto con il corpo eterico e le nostre sensazioni sono il frutto dei continui scambi con questa emanazione energetica.

“La salute dipende dall'essere in armonia con la nostra anima...” E.Bach

L'uso delle essenze vibrazionali floreali ha origini antichissime, si pensi che già più di 3000 anni fa gli Egizi raccoglievano la rugiada del mattino depositata sulle foglie a scopo medicinale. Gli aborigeni mangiavano i fiori come pasto totemico, per incorporare lo spirito del fiore e guarire le emozioni. E ancora più avanti intorno al 1500, prima Santa Ildegarda, poi Paracelso attraverso l'osservazione, la costituzione ,e l'habitat della pianta, scoprono la “Dottrina delle Segnature”, che si basa sul principio