Potenziamento delle abilità matematiche


L'intelligenza matematica è un aspetto dell'intelligenza umana: abbiamo capacità innate legate ai numeri, al calcolo e alle quantità. Tali capacità rappresentano i prerequisiti per l'apprendimento scolastico della matematica e delle materie scientifiche. Vi sono poi abilità che si sviluppano grazie all'insegnamento e al contesto culturale di appartenenza.

Saper riconoscere i prerequisiti della matematica consente di attivare sin dalla scuola dell'infanzia attività-gioco di potenziamento che preparano i bambini ai livelli scolastici successivi; ma non solo, consente di individuare difficoltà precoci che potrebbero essere indicatori di un disturbo specifico dell'apprendimento o di una fragilità nei processi di apprendimento.


A cosa dobbiamo prestare attenzione?

All'ultimo anno della scuola dell'infanzia, verso i 5 anni, dobbiamo prestare attenzione se il bambino manifesta delle difficoltà, ad esempio:

  • il bambino non è in grado di enumerare in avanti (dall'1 al 10) o all'indietro (da 3 a 1)

  • contare

  • riconoscere e confrontare piccole quantità

Alla fine del primo anno della scuola primaria (6/7 anni) prestiamo attenzione se il bambino non riesce a:

  • riconoscere e confrontare piccole quantità

  • leggere e scrivere i numeri

  • eseguire calcoli orali entro la decina

Queste difficoltà possono rappresentare degli indicatori di un disturbo specifico dell'apprendimento (come la discalculia). Ad ogni modo, gli educatori ed insegnanti possono sfruttare attività di potenziamento come occasione per uno screening volto all'intervento precoce.


Quali attività di potenziamento svolgere?

E' importante ribadire che le attività proposte devono avvenire in un contesto ludico ed inclusivo. E' altrettanto importante essere concreti. Il linguaggio e le istruzioni devono essere semplici e ogni esercizio deve essere accompagnato da una discussione (nei modi appropriati alle età dei bambini) per comprenderne il significato.

In età prescolare le attività dovrebbero essere volte al potenziamento di due processi:

  • quantificazione numerica

  • conteggio


Si possono svolgere dei giochini con delle scatole nelle quali verranno inseriti degli oggetti e poi chiedere dove ce ne sono di più e dove di meno. Si possono fare dei disegni o utilizzare delle vaschette con dell'acqua e dei pesciolini.

Le filastrocche, le canzoncine e le fiabe animate sui numeri da 1 a 10 aiutano a memorizzare il conteggio. Anche prendere delle caramelle e dividerle in pezzetti poi assegnare ai bambini il compito di distribuirle contando ad alta voce è un'attività stimolante per i bambini.


Alla scuola primaria è importante mantenere l'aspetto giocoso nelle attività, anche se si alza il livello di difficoltà e di richieste ai bambini. I processi da potenziare sono: semantici, lessicali, sintattici, calcolo a mente e calcolo scritto, ragionamento logico.


Qualche esempio di attività di potenziamento da proporre alla scuola primaria

Tra le prime attività che si possono proporre ai bambini vi è quella di chiedere di colorare l'oggetto più grande (o più piccolo) tra quelli presentati. Tale attività aiuta a potenziare il senso della quantità e della grandezza e ad eseguire confronti, a prescindere dal conteggio.







Altro esempio è quello di utilizzare il metodo analogico, cioè le immagini, per comprendere la numerosità. Si può chiedere ai bambini di disegnare tanti pallini quanti sono gli oggetti mostrati.

Si tratta di un'attività che non prevede il conteggio ma molto utile per preparare i bambini al calcolo. Inoltre scrivere accanto ai disegni i numeri aiuta a familiarizzare con la scrittura (processi lessicali).



Si può chiedere ai bambini di collegare le carte che hanno la stessa quantità di oggetti. Tale attività serve proprio ad imparare a riconoscere la quantità e a confrontarla.








Oltre a queste attività, ovviamente è importante imparare a scrivere i numeri, ad ordinarli correttamente e a preparare i bambini al calcolo mentale e scritto. In questo ci vengono in aiuto le filastrocche, le canzoni, ma anche l'esercizio fisico: si può portare i bambini in palestra e disporli a formare i numeri con i propri corpi.

Al di là della tipologia di esercizio è fondamentale fare in modo che i bambini "vivano" la matematica, che la possano manipolare, toccare con mano, creare. Il corpo è importante! Più la sentiranno reale più saranno motivati ad apprenderla!

Spazio dunque al gioco, all'esercizio fisico, alla manipolazione.

Come sempre la parola d'ordine è: creatività!

Per approfondimenti e domande scriveteci nei commenti.


Bibliografia:

J. Robinson (2022), "Pasticciamo con la matematica! Attività di didattica all'aperto nella scuola dell'infanzia", Erickson

C. Benvenuti, F. Grimaldi (2003), "La matematica con il corpo. L'attività corporea per l'insegnamento della matematica", Erickson

G. gentili (2014)"Il laboratorio di matematica-volume 1. (Classi prima, seconda e terza elementare)", Erickson

G. gentili (2022)"Il laboratorio di matematica-volume 2. (Classi quarta e quinta elementare)", Erickson




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