Quando la psicologia incontra i videogiochi: Freud's bones

Nel 2020 sbarca su Kickstarters un progetto intitolato "Freud's bones", un videogioco basato sulla vita di Freud e sulle sue tecniche di psicoterapia. Il progetto prende effettivamente vita nel 2022 venendo pubblicato su Steam.

Ve lo racconto qui basandomi sulla mia personale esperienza di gioco.

Per le persone più diffidenti verso il mondo videoludico, può sembrare strano poter simulare la vita di un tale genio della psicanalisi. In questo gioco si vedono all'atto pratico ciò che faceva Freud per curare i propri pazienti. Si parte dalla cartella clinica analizzando tutto ciò che è necessario per acquisire le informazioni preliminari alla vera e propria seduta. Non appena si comincia ad entrare nel mondo virtuale della psicoterapia, ci si rende conto che la sviluppatrice sapeva quello che stava facendo e conosceva pienamente le teorie dello psicanalista e come le applicava nella propria professione.


Prendiamo come esempio la seguente immagine:

Qui vediamo rappresentata una paziente sotto le cure del dottor Freud. Come si può notare è distesa su un lettino senza che lei possa avere un contatto visivo diretto con l'analista. Questo era l'approccio che Sigmund Freud aveva con i suoi pazienti: l'analista doveva essere il più neutrale possibile, distante, per evitare di interferire con i vissuti della persona. Un piccolo dettaglio questo, che agli occhi di chi ha studiato le sue teorie è saltato subito agli occhi. L'unica "pecca" del gioco è che la paziente ha gli occhi aperti, mentre nella realtà veniva richiesto di mantenere gli occhi chiusi; probabilmente questa è stata una scelta fatta a fini videoludici.

Un elemento interessante che salta immediatamente agli occhi, è la rappresentazione del cervello della paziente, che rispecchia la concezione freudiana della psiche umana, organizzata gerarchicamente in tre dimensioni . A partire dal basso troviamo:

- L'Es: raffigurato come il Minotauro, è associato ai bisogni primitivi e opera secondo il principio di piacere, ovvero è diretto all'immediata soddisfazione delle spinte pulsionali dell'individuo. È importante sottolineare che opera senza tenere conto delle regole e delle convenzioni sociali.

-Il Super Io; rappresentato come un cecchino pronto a impedire che vengano riportate alla coscienza determinate pulsioni; costituisce l'internalizzazione individuale dei principi, delle regole e delle convenzioni delle società. È un insieme di ideali appresi. La sua funzione principale è quella di inibire gli istinti dell'Es e di convincere l'Io a raggiungere la perfezione secondo standard elevati.

-L'Io: raffigurato come una marionetta, è la struttura che ci permette di organizzare e rendere accettabili gli aspetti dell'Es. Si può definire come un insieme di funzioni regolatrici che tengono sotto controllo le pulsioni dell'Es e opera secondo il principio di realtà. Le funzioni regolatrici vengono denominate difese e permettono all'individuo di non agire secondo impulsi e desideri che potrebbero nuocere al benessere dell'individuo e della società e di contenere la potenza dell'angoscia associata a questi desideri.

Quali sono gli obiettivi del gioco?

Durante la psicoterapia il nostro obiettivo sarà quello di riportare alla coscienza tutto ciò che è inconscio per permettere al paziente di fare luce su ciò che lo fa soffrire e per permettergli di stare meglio. Per favorire questo processo, l'analista deve far scaricare l'affetto associato. Per affetto ci si riferisce alla componente emotiva associata a ogni esperienza e che è la principale causa del malessere del paziente. Quando l'affetto associato viene scaricato, per il paziente sarà possibile ragionare in maniera più razionale sull'esperienza, mettendola a confronto con altri contenuti psichici ed arrivando a vedere le cose in una prospettiva più ampia in modo tale da ridurne la potenza emotiva (questo concetto è definito correzione cognitiva). Per quanto riguarda i contenuti presentati durante la seduta, si potranno chiedere informazioni riguardanti le cause del malessere. Per esempio la paziente della foto si è ferita alle gambe e da allora le ha sempre sentite pesanti come il marmo, in quel caso Freud ha potuto chiedere come si sia fatta male alle gambe e che trattamenti ha fatto per la guarigione delle ferite. Ha potuto anche chiedere informazioni sulla famiglia e sulla propria infanzia. In altri casi ai pazienti viene permesso di fare le cosiddette libere associazioni, ossia dire tutto ciò che viene in mente a prescindere dall'utilità e questo permette una diminuzione della censura dell'Io per poter facilitare l'uscita del materiale inconscio (ed è quello che accade effettivamente in una seduta del gioco). Viene inoltre utilizzato anche il materiale onirico durante altre sedute, infatti per Freud lo studio dei sogni è molto importante in quanto anch'essi sono impregnati di significato. Nel sonno le difese vengono allentate e le forze presenti nell'inconscio hanno una maggior possibilità di emergere alla coscienza, quindi per Freud il sogno è espressione del materiale inconscio rimosso. Dato che il sonno potrebbe essere disturbato se i materiali inconsci venissero fuori esplicitamente, essi vengono camuffati con altre figure, per questo motivo si distingue il contenuto manifesto, ossia ciò che si vede durante il sogno e il contenuto latente, ossia ciò che si vuole effettivamente manifestare.

Tornando a guardare l'immagine della seduta psicoterapeutica, si può notare in alto, in corrispondenza del cursore, un pianeta con sopra una persona: rappresenta il transfert. Per transfert si intende l'insieme di sentimenti che il paziente prova durante la seduta nei confronti del terapeuta e l'analisi di quest'ultimo permette una maggior riuscita del trattamento.

Il transfert si può suddividere in:

-Transfert positivo: il paziente prova fiducia e affetto per l'analista. Questi sentimenti lo aiutano ad impegnarsi durante la seduta ed è fondamentale per la riuscita del trattamento. Durante il gioco si può notare il transfert positivo quando la persona è messa in una posizione rilassata e di ascolto (come nell'immagine)

-Transfert negativo: il paziente rivive le componenti conflittuali vissute nell'infanzia con le figure di riferimento e le trasferisce all'analista. Anche se a primo colpo può sembrare controproducente, tramite un'adeguata analisi delle libere associazioni e l'interpretazione del conflitto, risulta anch'esso necessario per la guarigione del paziente.

In altre situazioni è possibile vedere in azione anche il controtransfert, ossia ciò che l'analista prova nei confronti del paziente. Ad esempio, in un caso in particolare Freud trasferisce sulla paziente che esprime risentimento verso il padre, la rabbia che provava verso sua figlia; qui il nostro compito sarà proprio quello di interpretare il controtransfert e di impedire che influisca negativamente durante la seduta.


Come si è potuto notare, da un solo screenshot del gioco è stato possibile estrapolare tantissime informazioni riguardanti i trattamenti che utilizzava Freud con i propri pazienti. Personalmente posso dire che il giocatore può arrivare a sentirsi effettivamente sotto pressione durante ogni seduta. Per esempio, dalla mia personale esperienza di gioco è emersa la paura di fare la domanda sbagliata e di impedire che determinati contenuti vengano riportati alla coscienza, infatti se si fallisse nell'intento il Super Io distruggerebbe il contenuto (rappresentato nel gioco come un osso).


Il videogioco non è solo divertimento...

Se si crede che questo gioco sia solo un "simulatore di psicoterapie" si sbaglia di grosso. In questo gioco si può vedere un parte della vita di Freud impersonando una voce interiore che vuole cercare di liberarlo da alcuni fardelli che lo perseguitano. Si può vedere come Freud non sia solo il fondatore della psicoanalisi, ma anche un uomo spesso burbero, con il vizio del fumo e dipendente dalla cocaina, si dovrà anche evitare che durante il percorso non vada in esaurimento nervoso per non fargli perdere completamente la lucidità. La si può vedere come un'esperienza a tutto tondo, si potrà vedere sia come Freud agisce nei confronti dei suoi pazienti senza mai giudicarli e sia come lui sia perseguitato dai suoi fantasmi e cerchi di scacciarli in tutti i modi possibili. I disegni rendono poi giustizia nel complesso, non solo quando cura i pazienti ma anche quando ha il suo mental breakdown e comincia a vedere solo i suoi incubi, ovunque lui cammini, a tratti risulta anche un po' macabro (per questo motivo non allegherò nessuno screenshot in cui Freud comincia ad avere visioni deliranti).

Una delle mie parti preferite è stato vedere come il suo vecchio allievo, Carl Gustav Jung, decide di prendere le redini della situazione e di aiutare il suo vecchio maestro ad affrontare i suoi demoni e faremo così una psicoterapia anche al nostro caro Sigmund. Si potrà leggere sul taccuino di Jung quali sono le sue teorie principali per permetterci di avere un quadro generale della situazione e per cercare di aiutare al meglio Freud. In base alla riuscita o alla non riuscita della terapia si potranno ottenere finali differenti.


Arrivando alle considerazioni finali, il gioco inizialmente può sembrare complesso per chi è completamente acerbo in psicologia e sentir parlare della "seconda topica" (Es, Io e Super Io) al primo colpo, può destabilizzare chi non ha conoscenze in ambito psicologico. Per fortuna viene in soccorso la stessa sviluppatrice che ha creato tantissime sezioni nelle quali vengono spiegati tanti concetti inerenti sia le teorie freudiane che concetti base sulla psicologia dinamica e sulla farmacologia dei tempi e questo, anche per pura curiosità, alimenterà il nostro bagaglio culturale.

Ritengo che sia uno di quei giochi che va provato assolutamente, anche nella semplice versione demo, perché non è un gioco come altri, questa è una vera e propria esperienza che viene vissuta e interiorizzata. Si entra in empatia con i pazienti, anche se purtroppo non sono tantissimi; si comincia a prendere a cuore anche la situazione personale di Freud e si farà di tutto per cercare di aiutarlo alla fine. In conclusione, questo è uno dei giochi che si può ritenere veramente educativo e che permette di fare luce sugli stereotipi che circondano il padre della psicoanalisi.


Per chi fosse interessato rimando a vari link inerenti il videogioco: Pagina del negozio Trailer

Intervista alla sviluppatrice

 

Bibliografia:

• Amadei G., Cavanna D., Zavattini G.C. 2015, Psicologia dinamica, Il Mulino, Bologna

• Mitchell S.A., Black M.J, 1996, L'esperienza della psicoanalisi. Storia del pensiero psicoanalitico moderno, Bollati Boringhieri editore, Torino

• Morris N.E., 2012, Da Freud alla psicoanalisi contemporanea. Critica e integrazione, Raffaello Cortina Editore, Milano Screenshot della seduta di Jung e Freud: Playlist di QuelTaleAle Screenshot finale recuperato da questa recensione che consiglio di leggere

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