top of page

Sembrano obese ma non lo sono.

La sofferenza psicologica di chi è affetto da lipedema.


F. Botero è conosciuto come il pittore delle donne grasse nonostante lo stesso artista più volte specificò che non dipingeva donne grasse ma uomini, paesaggi, frutta con lo scopo di comunicare sensualità alla forma.

A Botero piaceva comunicare pienezza, generosità e sensualità perché la realtà, come riferiva l’artista, è arida.

Non sono quindi corpi obesi ma semplicemente la sua chiave di lettura della realtà.


La stessa sorte è subita, anche se in chiave di lettura diversa, da persone affette da lipedema.


Questa malattia non esiste

Bastano un po’ di dieta e sport

Sono tutte scuse per non seguire una dieta

Ma come ahi ti ho appena sfiorata”.

Queste sono solo alcune delle frasi che molto spesso persone affette da lipedema si sentono dire da parenti, amici e sanitari.


Ma che cos’è il lipedema?


Il lipedema è una patologia genetica, cronica, degenerativa e invalidante del tessuto connettivo lasso, che provoca un aumento progressivo, fibrotico e deturpante del tessuto adiposo, spesso accompagnato da edema, infiammazione sistemica e dolore.

Tale patologia viene riscontrata quasi esclusivamente nel sesso femminile, l’insorgenza avviene tra i 10 e i 30 anni in concomitanza con il primo menarca, una gravidanza o l’inizio della menopausa.

Gli studi epidemiologici, ad oggi, sono molto limitati, nel mondo della medicina pochi conoscono veramente la malattia, molti medici, infatti, la ignorano o la sottovalutano.

Viene relegata come un problema puramente estetico e spesso viene confuso con obesità o se si presenta durante la pubertà come una banale ritenzione idrica che viene trascurata non solo dai genitori ma anche dal medico di fiducia.

Il meccanismo che innesca questa malattia non è ancora conosciuto ma il fatto che spesso l’insorgenza avviene in concomitanza con cambiamenti ormonali fa presupporre che una componente ormonale sia coinvolta nell’eziopatogenesi insieme ad una determinante genetica.

La caratteristica di questa patologia è l’accumulo di adipe nella parte inferiore del corpo.

Interessa per lo più polpacci, gambe, fianchi e glutei e crea un’evidente sproporzione con la parte superiore del corpo che non è coinvolta ad eccezione delle braccia.

Proprio questa caratteristica ci permette di differenziarlo dall’obesità che di solito coinvolge tutto il corpo in modo uniforme.

Da non sottovalutare è la presenza di dolore che si avverte quando una parte delle zone interessate viene pressata o anche sfiorata.

Anche questa ipersensibilità che porta spesso a delle ecchimosi non è ben spiegata.

Attualmente in Italia non esistono delle linee guida sui trattamenti del lipedema, solitamente vengono date indicazioni dietetiche e viene sempre consigliato dell’esercizio fisico, soprattutto in acqua, in quanto è spesso presente un’estrema fragilità dei capillari.

A seguito di queste indicazioni molto spesso, si assiste a grandi dimagrimenti del tronco e mai della parte inferiore interessata con il risultato di un soggetto con un corpo poco armonioso, ma non solo, dal punto di vista psicologico tutto questo getta la persona in un grande sconforto in quanto nonostante i profusi impegni fisici e le rinunce alimentari si possono apprezzare risultati di poco conto o nulli.


Il percorso della paziente.