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"Tutti pazzi per Mercoledì": La nuova serie Tv che parla di inclusione della diversità



Il 23 novembre del 2022 Netflix porta sul grande schermo il primo episodio di Mercoledì Addams. Otto puntate che portano la firma di uno dei registi contemporanei più acclamati del genere gotico-fiabesco, Tim Burton. L’autore statunitense, sensibile alla tematica della salute mentale e dell’emarginazione, ritorna in TV dopo l’ultimo successo cinematografico e sceglie come personaggio, la tenebrosa, solitaria ed intelligentissima primogenita della famiglia Addams, una delle famiglie più bizzarre e anticonformiste del ‘900. La storia a tinte noir nasce nel 1938 come vignette su “The New Yorker”; l’autore Charles Addams , stufo del modello perbenista statunitense, lancia prima una serie di personaggi individuali ( Gomez,Pugsley, Morticia, Mercoledi, Nonna Frump, lo zio Fester, Mano) e successivamente li colloca tutti sotto lo stesso austero e misterioso tetto della loro villa vittoriana. Nasce la Famiglia Addams.


Il concetto di normalità all’interno di questo contesto è completamente ribaltato rispetto alla società contemporanea in cui vivono.

Se si considera l’epoca in cui i personaggi sono stati lanciati, si può senza dubbio affermare che la scelta dell’ autore rispetto alla creazione dei characters è stata coraggiosa e ardita , ad esempio :

  • Gomez-Morticia: lui è sempre presentato in abito sartoriale a righe con un sigaro in bocca e capigliatura scolpita anni ’50, mentre lei intramontabile nel suo lungo abito nero attillato, ha capelli lunghi lisci e corvini e viso diafano acceso da un rossetto rosso fuoco. Nella coppia si evidenzia per la prima volta nella storia del cinema l'emblema della relazione esplicitamente sessuale; infatti i giovani genitori vivono la loro relazione appassionata davanti alla famiglia, senza nascondere minimamente l’ attrazione fisica tra i due che scaturisce anche solo da uno sguardo o da una qualsiasi parola pronunciata in francese. Le versioni cinematografiche degli anni ’90 “The Addams family" (1990), e "Addams Family value" (1993), conformandosi ai tempi, spingono ancora oltre il desiderio della coppia lasciando intuire tra i due una sana relazione intima, ricca di fantasia e pratiche erotiche di Bondage, Dominanza-Sottomissione, Sado-Masochismo (BDSM);

  • Mercoledi: la seconda figlia ( che nella serie televisiva diventa primogenita) è una ragazzina esile con lunghe trecce, vestita sempre di nero, triste, malinconica, alessitimica, dotata di un'intelligenza superiore alla norma e una formazione eclettica che la distingue dai suoi coetanei. Il suo gioco preferito è praticare la ghigliottina alla sua bambola “Maria Antonietta”, e torturare il fratello Pugsley. Ama la letteratura, il teatro, la musica ed il ballo, è appassionata di giochi macabri;

  • Pugsley: Il figlio maggiore è un bambino robusto, di carnagione chiara e lentigginosa. Indossa una maglietta a righe e pantaloncini corti, potrebbe sembrare il classico bambino dei vicini. In realtà dietro questa figura apparentemente comune si nasconde un genio della devianza. Ama sperimentare composti chimici, ha una passione per le invenzioni ed i giochi “esplosivi”.

  • Zio Fester: secondo il suo ideatore, Charles Addams, questo personaggio rappresenterebbe fisicamente il suo alter ego. Fester è il fratello di Gomez, calvo, grasso, senza collo, pallido e con gli occhi cerchiati di nero, si presenta sempre con lo stesso outfit, un lungo cappotto nero con un bavero enorme. E’ divertente e dalla battuta sempre pronta, parla in falsetto ed ha una risata acuta. Si diverte a pescare con la dinamite ed è lo zio preferito di Mercoledì e Pugsley Addams.

  • Mano: in inglese conosciuta come The Thing, (la cosa) inizialmente compariva come una persona silenziosa, gentile, introversa di cui si intravedevano solo le braccia disegnate sui margini delle vignette; nelle serie televisive invece viene conosciuta fin dalla sua prima apparizione semplicemente come una mano maschile curata, con il ruolo di aiutante tuttofare della famiglia Addams, feticista con un debole per le estremità inferiori femminili.

Nonostante gli aspetti bizzarri, a tratti terrifici, la famiglia Addams osservata lungo le tre generazioni non riporta niente di difforme rispetto alle altre famiglie più convenzionali, soprattutto se la collochiamo all’interno del loro ciclo di vita, dove emergono:

1. Le dinamiche amorose della coppia parentale che nonostante le rughe, i corpi appesantiti ed i capelli bianchi si riscoprono giorno dopo giorno accettandosi l’uno l’altra;

2. La crescita faticosa dei figli in piena adolescenza, in cui vissuti di bullismo vengono non riconosciuti dai genitori, generando un doppio trauma in Pugsley, che tuttavia viene difeso e protetto dalla sorella, attuando degli agiti che riflettono lo schema comportamentale della famiglia ;

3. Lo svincolo precoce di Mercoledì, che rinforza nuovamente l' elemento distanza, stavolta fisico dalla figlia, dal momento che viene portata in un college lontano da casa. Con commozione evidente, Morticia viene portata via come i suoi protagonisti da un fedele servitore Lurch, mentre Pugsley, il più disinvolto emozionalmente, saluta con profonda tristezza la sorella che invece lo guarda con il distacco di un’adolescente che ha bisogno di stabilire i suoi “confini”.

4. Il legame di affinità con zio Fester è per entrambi i nipoti una ventata di allegria e leggerezza, nonostante il suo temperamento deviante, egli rappresenta per i nipoti un ancora di salvataggio emotivo.

5. L’esistenza di un legame affettivo con “l’animale domestico”, sebbene trattato secondo un’ impronta minatoria e violenta, in realtà mostra esattamente il tipo di attaccamento che i bambini hanno ereditato dalla famiglia, ma nonostante tutto nel momento in cui si prospetta l’idea della perdita di Mano, si apre un risvolto inaspettato che fa emergere la dolcezza e l’affetto della ragazzina verso questo essere.


Analisi dei personaggi attraverso il Genogramma

Per approfondire la psicologia del personaggio di Mercoledi è necessario entrare nel vivo della famiglia Addams, e il genogramma rappresenta proprio uno dei sistemi più usati nell’ambito di studio dei sistemi familiari. Strumento diagnostico e terapeutico, la cui paternità è attribuita allo psichiatra statunitense fondatore dell’approccio sistemico, Murray Bowen. Il genogramma permette di ricostruire l’intera storia di una famiglia nel trigenerazionale, in particolare consente di approfondire le dinamiche relazionali e il tipo di comunicazione usata dal sistema famiglia che si reitera nelle generazioni future, allo scopo di comprendere “i fantasmi familiari” ovvero quelle situazioni disfunzionali familiari che innescano e cristallizzano una patologia. In sintesi un genogramma consiste in un diagramma in cui vengono raccolte le informazioni di una famiglia per 3/5 generazioni, e più specificatamente notizie demografiche, relazionali, ed eventi critici. Si presta molta importanza anche a patologie ricorrenti, stili relazionali, triangoli familiari e comportamenti ripetitivi che sembrano caratterizzare quella famiglia, date importanti che possono coincidere con l’insorgenza di un sintomo e i cambiamenti critici del ciclo di vita all’interno della famiglia.